• Vaccini: ok per gli avvocati, ma è ormai scontro tra categorie. Intanto Cannata chiarisce

    La carenza di vaccini disponibili amplifica le polemiche, deflagrate anche nel siracusano e rimbalzate sui media nazionali. La necessità di procedere per categorie non aiuta e il clima è subito rovente. Le parole del sindaco di Avola, Luca Cannata, pronunciate su FMITALIA e finite sul Fatto Quotidiano, sono lo specchio di questi giorni strani. “Mi spiace che sia passato un altro messaggio rispetto al mio pensiero. Nessuna classifica o graduatoria sui vaccini, ma una riflessione ragionata”, dice oggi il diretto interessato dopo il parapiglia scoppiato per un non felice raffronto sulla priorità nella vaccinazione con i malati oncologici. “Il vaccino sembra stia dividendo gli italiani e si assiste da settimane a un dibattito su una serie di priorità. Sicuramente chi ha patologie oncologiche e di altro tipo deve essere tutelato prima degli altri. E ciò vale anche per i soggetti con disabilità, come ho dichiarato a più riprese. Non occorre arrivare al conflitto tra istituzioni e cittadini”, dice ancora Cannata in una lunga nota. “Mi spiace per l’incomprensione uscita dall’intervista. Anche perché proprio per i malati oncologici sono stato in prima linea in questi anni, ho voluto con determinazione la realizzazione per la prima volta nella mia città di una sede della Lilt di prevenzione tumorale e ho continuato a lottare con risultati concreti anche per avere un reparto funzionale e importante di oncologia nel presidio ospedaliero Di Maria della città che amministro”. Quanto al vaccino da somministrare prima ai sindaci, il primo cittadino di Avola illustra la sua posizione. “Io non mi sono ancora vaccinato e lo farò per ultimo o comunque quando lo Stato lo riterrà opportuno. Sono amareggiato e mi spiace se sia passato un altro messaggio dal piccolo frammento video fatto girare sui social. I malati oncologici, insieme ai soggetti fragili, vengono prima di tutti, come tra l’altro ho ribadito più volte nell’intervista integrale, e mi auguro che le scelte statali possano portare alla loro immediata vaccinazione”.
    Tutto chiarito? No, perchè è già pronto il nuovo filone dopo l’ok della Regione ad anticipare la vaccinazione degli avvocati siciliani. Gli ordini provinciali, incluso quello di Siracusa, hanno inviato le liste degli iscritti per procedere con le prenotazioni e le inoculazioni. Ezechia Paolo Reale, avvocato molto noto a Siracusa, è però perplesso. “Secondo me è assurdo che ragionando per categorie professionali si proceda più spediti che per necessità reali. Ma è quanto sta accadendo con i vaccini. Io ho 60 anni e comunque non sono se darei consenso ad essere vaccinato con l’AstraZeneca. Detto questo, non c’è però motivo al mondo per cui gli insegnanti debbano venire prima degli avvocati o le cassiere prima delle forze dell’ordine. Sono d’accordo al fatto che i sindaci possano essere vaccinati anche adesso, considerando come abbiamo già ricevuto la loro dose gli amministrativi delle Asp siciliane, anche per maggiori garanzie per il sistema in caso di nuova ondata. E un sindaco è importante sul territorio”, taglia corto Reale.
    “Di priorità comunque si doveva parlare prima. Il problema generale è come affrontare la situazione in carenza di vaccini. E purtroppo il vero motivo delle scelte è segreto e non dibattuto. E questo è estremamente grave. E’ sbagliato il modo di ragionare”, conclude Reale.

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