• Vanessa Redgrave a Siracusa: “Sea Sorrow mio omaggio a questa città accogliente”

    A poche ore dalla cerimonia per la con78segna dell’Eschilo d’oro, Vanessa Redgrave ha voluto presentare anche a Siracusa il suo docufilm, Sea sorrow. Un racconto del trauma vissuto dai profughi che cercano in Europa una possibilità di vita, attraverso testimomianze raccolte nei campi per rifugiati in Italia, Grecia e Libano.
    “E’ un piacere molto grande essere qui”, racconta sincera in un ottimo italiano l’attrice britannica, premio Oscar. Accanto a lei il figlo Carlo che ha prodotto Sea Sorrow. E poi il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e il soprintendente della Fondazione Inda, Antonio Calbi. “Siracusa è una città che ha fatto di tutto per accogliere chi ha chiesto di restare vivo, scappando da inimmaginabile orrori”, le parole della Redgrave che mostra di conoscere da vicino la recente vicenda della Sea Watch rimasta ferma in rada con il suo carico di uomini. “Ho paura di questa epoca di selfie in cui a pochi sembra interessare la verità, anche tra i media. Eppure proprio a Siracusa i grandi della tragedia greca ci insegnano che i drammi ed i crimini vanno portati sotto la luce del sole. Sono contenta di presentare il mio film qui, è un personale segno di rispetto verso quei siracusani che hanno detto si all’accoglienza. I siciliani hanno sofferto tanto, possono capire le condizioni terribili in cui vive chi è senza diritti. I diritti umani appartengono a tutti. Questa Sicilia capisce profondamente”, analizza Vanessa Redgrave tra un sorriso, qualche pillola di storia e un curioso fuori programma teatrale con la complicità del sindaco Italia.
    Un progetto futuro potrebbe portarla presto di nuovo a Siracusa, proprio in quel teatro greco dove viene premiata con l’Eschilo d’oro. Al momento è povo più di un desiderio espresso ma non ha fatto mistero di poter considerare l’idea di dirigere una personale Ecuba con la produzione dell’Inda che l’ha affascinata con le sue maestranze che cambiano in poche ore il volto del teatro e la qualità degli spettacoli in scena, Le Troiane ed Elena.

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