Vietato lasciare cani e gatti al sole su balconi e verande: ordinanza in vigore anche a Priolo
Anche il Comune di Priolo adotta l’ordinanza di divieto di stazionamento al sole, su balconi, terrazze, cortili o aree esterne senza copertura ombreggiate, di cani, gatti e animali d’affezione. L’ha firmata il sindaco, Pippi Gianni d’intesa con l’assessore al Randagismo Federica Limeri. L’ordinanza è contingibile e urgente e rimane in vigore fino al 30 settembre prossimo.
“Le elevate temperature e le sempre più frequenti ondate di calore-spiegano Gianni e Limeri- rappresentano un serio pericolo per la salute di cani, gatti e di tutti gli animali da compagnia. L’esposizione prolungata al sole e al caldo può provocare disidratazione, colpi di calore e, nei casi più gravi, anche la morte”.
L’ordinanza vieta, dalle 09:00 alle 19:00, di lasciare anche temporaneamente cani, gatti o altri animali d’affezione:su balconi, terrazze, cortili o aree esterne privi di adeguata copertura ombreggiante;in luoghi esposti direttamente o indirettamente ai raggi solari;in spazi con ventilazione insufficiente o soggetti al cosiddetto “effetto cappa”;senza la costante disponibilità di acqua fresca e potabile;senza la possibilità di ripararsi in un ambiente interno fresco o climatizzato;all’interno di autoveicoli, anche per pochi minuti.
I proprietari e i detentori degli animali avranno l’obbligo di:garantire un rifugio idoneo, costantemente ombreggiato e protetto dal calore;assicurare sempre acqua fresca e cibo in condizioni igieniche adeguate;
mantenere gli animali in un ambiente compatibile con il loro benessere psicofisico;predisporre, in caso di assenza, l’affidamento dell’animale a persone idonee che possano verificarne regolarmente lo stato di salute.
I controlli saranno effettuati dalla Polizia Locale, dalle Forze dell’Ordine e dal Servizio Veterinario dell’ASP di Siracusa.
Le violazioni dell’ordinanza comportano sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, fatti salvi eventuali procedimenti penali nei casi previsti dagli artt. 544-ter e 727 del Codice Penale.
Nei casi di grave e imminente pericolo per la vita dell’animale, le autorità potranno procedere al sequestro immediato dell’animale e al suo trasferimento presso una struttura idonea, con tutte le spese di trasporto, cura e custodia a carico del trasgressore.












