Zona industriale, Scerra incontra Confindustria Siracusa ed i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil

 Zona industriale, Scerra incontra Confindustria Siracusa ed i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil

Prosegue l’azione del parlamentare del Movimento 5 Stelle e Questore della Camera dei Deputati, Filippo Scerra, a sostegno del rilancio della zona industriale di Siracusa e del suo percorso verso una transizione ecologica capace di coniugare sviluppo, sostenibilità e tutela dei livelli occupazionali. Dopo essere stato il promotore dell’avvio del tavolo provinciale che ha visto insieme istituzioni locali, parti sociali e rappresentanti del mondo produttivo del territorio, Scerra continua a mantenere alta ed ai massimi livelli l’attenzione sulle prospettive dell’area industriale siracusana. Nelle scorse settimane, il parlamentare pentastellato ha incontrato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea e commissario per la Coesione e le Riforme Raffaele Fitto, e successivamente il presidente di Confindustria Sicilia Diego Bivona, per approfondire le opportunità offerte dagli strumenti europei destinati alle aree chiamate ad affrontare le sfide della riconversione industriale e della sostenibilità ambientale.
Con l’obiettivo di fare da cerniera tra massimi vertici europei e territorio, Scerra ieri ha avuto una fitta giornata di incontri tutta focalizzata proprio sul petrolchimico siracusano. Il parlamentare pentastellato ha incontrato il presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale ed i rappresentanti provinciali delle organizzazioni sindacali Cgil Franco Nardi e Antonio Recano, Cisl Giovanni Migliore e Uil Andrea Bottaro, Ninetta Siragusa e Giuseppe Di Natale con i quali si è singolarmente confrontato sulle prospettive future del polo industriale e sulle opportunità da cogliere, per accompagnare il processo di efficientamento e trasformazione dei processi. “Alcune opportunità di finanziamenti potenziali sono state individuate – dichiara Scerra – mi riferisco in particolare al Just Transition Fund e ad alcuni fondi di coesione, ma bisogna farsi trovare pronti con idee e progetti che vengano inseriti in un idea di sviluppo a lungo termine del polo che preveda innovazione, riqualificazione industriale e salvaguardia dell’occupazione”.
Tra gli argomenti toccati anche il nodo IAS, sul quale Scerra registra un’inerzia da parte della Regione che definisce disarmante. Si avvicina la data in cui i grandi gruppi industriali si staccheranno da IAS e avevo chiesto un serio studio di fattibilità su due varianti progettuali – continua Scerra – però la risposta è stata il silenzio assoluto. Oltre alle perdite di posti di lavoro ci possono essere impatti ambientali importanti se non ci si muove per tempo. Motivo per il quale bisogna affrontare la questione con massima urgenza. Servono programmazione, progettualità e una visione chiara che consenta di intercettare le risorse europee e accompagnare la transizione industriale senza sacrificare occupazione e competitività. Continuerò a fare la mia parte – conclude Filippo Scerra – mettendo in collegamento il territorio con i livelli istituzionali nazionali ed europei, affinché Siracusa veda riconosciuto il suo ruolo strategico nelle politiche energetiche del Paese, costruendo un modello di sviluppo moderno, sostenibile e capace di garantire prospettive concrete ai lavoratori, alle imprese e alle future generazioni”.

 

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