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Siracusa. Piace la nuova “casa” per la Fiera dei Morti ma adesso va ripensata: mercatino di Natale?

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C’era attesa per il “debutto” della Fiera dei Morti, una tradizione che ritorna dopo alcuni anni non certo brillanti. Nella nuova location dei Villini, in piena zona Umbertina, sono tornate la bancarelle: dolciumi, giocattoli e molto etnico.
Buona l’affluenza per la giornata del debutto, domenica. Tante famiglie, dal primo mattino fino a sera. L’area recintata, la presenza di giochi per bimbi nelle aree a verde, la facilità di parcheggio nei dintorni sono tutti elementi che hanno favorito la buona partenza dell’appuntamento tradizionale.
A voler cercare il pelo nell’uovo c’è che quella “tradizione” si presenta per l’appunto sempre identico a sè stesso. Vale a dire tradizionalmente uguale dagli anni ottanta ad oggi. Dato per scontato che la Fiera dei Morti ha trovato la sua nuova “casa” a Siracusa, la prossima sfida deve essere quella dell’immagine e della qualità dei prodotti in vendita. Una piccola trasformazione che la avvicini ai mercatini natalizi che, senza guardare troppo lontano, bene funzionano – ed attraggono visitatori – nei paesi pedemontani dell’Etna.
Una idea, un modello su cui l’assessore Silvia Spadaro – che ha seguito il primo giorno della fiera con grande attenzione – sta pensando insieme ai suoi collaboratori.

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