Avola. Dimissioni Urso, Pd al vetriolo. Il sindaco Cannata: “Tanti insulti, poco rispetto istituzionale”

 Avola. Dimissioni Urso, Pd al vetriolo. Il sindaco Cannata: “Tanti insulti, poco rispetto istituzionale”

Ancora alti i toni intorno sulla vicenda delle dimissioni del consigliere comunale Tullio Urso ad Avola. Il Pd parla di “dimissioni fake” riferendosi a quelle rassegnate dal consigliere, al centro di un episodio che nei giorni scorsi è sfociato in una colluttazione negli uffici del settore Spettacolo del Comune con un dipendente dell’ente.  Secondo i democratici la vicenda dimostrerebbe inadeguatezza da parte dell’amministrazione comunale retta dal sindaco Rossana Cannata,mentre il consigliere viene accusato di avere messo in scena solo “un colpo di teatro” senza valore formale.  Secondo il partito di opposizione, inoltre, la prima cittadina, avrebbe dovuto aprire un’indagine interna. Immediata la replica del sindaco Rossana Cannata. “Leggo l’ennesimo comunicato del Pd, carico di insulti e slogan e povero di verità e di rispetto istituzionale- premette la prima cittadina, che entra poi nel dettaglio-  Definire “farsa” una vicenda istituzionale, parlare di “dimissioni fake”, evocare scenari di “squadrismo” e accusare di “rissa insabbiata” non è critica politica: è un linguaggio aggressivo e evidentemente irrispettoso che si qualifica da sé. La vicenda è stata affrontata nel pieno rispetto delle norme che disciplinano il funzionamento del Consiglio comunale e degli atti amministrativi. Le procedure sono state valutate nelle sedi competenti, con il supporto degli uffici e della Segretaria generale, come ha ricordato anche il Presidente del Consiglio comunale Salvatore Coletta, che ha ribadito la piena regolarità della seduta e degli atti adottati. Trovo francamente singolare-dice ancora-  che chi per anni ha assistito in silenzio a vicende ben più gravi oggi si erga a paladino della legalità. O, meglio ancora, che abbia dimenticato di essere stato protagonista di episodi con sedie in mano, video e foto inequivocabili in aula consiliare, davvero da “far west”, e oggi cerchi di trarne vantaggio usando toni offensivi e caricature politiche che non fanno di certo onore al circolo. Chissà se tutto il PD la pensa allo stesso modo. Avola non ha di certo bisogno di maestrini che distribuiscono patenti di moralità con comunicati urlati. Quanto alle accuse di “inadeguatezza”- conclude Rossana Cannata- francamente colpisce che provengano proprio da chi dimostra, ancora una volta, di non avere la misura e il rispetto delle istituzioni. Continuerò a fare quello che i cittadini mi hanno chiesto: amministrare con serietà, nel rispetto delle regole e con l’unico interesse della città di Avola”.

 

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