Bimba in sospeso tra due famiglie, interpellanza al presidenza della Regione

 Bimba in sospeso tra due famiglie, interpellanza al presidenza della Regione

Interpellanza urgente al presidente della Regione, Renato Schifani e all’assessore regionale per la Famiglia, le Politiche Sociali ed il lavoro per chiedere chiarimenti e interventi immediati sulla gestione della delicata vicenda della bimba straniera non accompagnata giunta in Sicilia nel 2022 e sospesa adesso fra la famiglia affidataria ed il ricongiungimento con la madre biologica. L’hanno presentata i deputati regionali Carta, Di Mauro, Lombardo,
Balsamo e Primavera.
“La bambina, arrivata all’età di tre anni dopo un lungo e traumatico viaggio via mare e priva di qualsiasi riferimento familiare-spiega una nota di Grande Sicilia- è stata inizialmente accolta in una casa famiglia. In seguito, il Tribunale per i minorenni di Catania, ha disposto il suo affidamento a una coppia regolarmente inserita nei percorsi di adozione, con l’obiettivo di garantirle stabilità affettiva, continuità relazionale in un contesto familiare idoneo al suo percorso di crescita. Dopo tre anni di permanenza stabile e radicata presso la famiglia affidataria, il Tribunale per i minorenni di Catania ha disposto il ricongiungimento della minore con la madre biologica, revocando l’affidamento in corso. La minore, tuttavia, ha manifestato in modo chiaro la volontà di non essere allontanata dalla famiglia affidataria, identificando in essa il proprio riferimento affettivo stabile e consolidato. Ha inoltre opposto una forte resistenza al trasferimento presso una “famiglia ponte” predisposta per accompagnare la fase di ricongiungimento, rifiutando il distacco dal nucleo in cui aveva trovato equilibrio e sicurezza. Una situazione -fa presente l’interpellanza- che ha verosimilmente aggravato il quadro psicologico della minore, esponendola a ulteriori traumi. In questo contesto, il ruolo del Garante per l’infanzia e l’adolescenza è fondamentale per garantire un controllo indipendente sulle condizioni della minore e sull’operato dei servizi coinvolti.
L’interpellanza presentata chiede di verificare: se il Garante per l’infanzia e l’adolescenza sia stato informato della vicenda e se abbia attivato le necessarie verifiche. Inoltre, si sollecita l’immediata attivazione del Garante qualora questi non sia a conoscenza dei fatti esposti, al fine di accertare il rispetto delle procedure e la piena tutela del superiore interesse della minore.
Viene inoltre richiesto quali iniziative urgenti si intendano adottare per garantire la protezione della minore, alla luce delle conseguenze già emerse sul piano psicologico, e se non sia necessario rafforzare i controlli e il monitoraggio delle procedure relative ai minori stranieri non accompagnati, per evitare il ripetersi di situazioni analoghe.

 

Potrebbe interessarti