Minacce e stalking nei confronti del sindaco di Pachino, rinvio a giudizio per ex dipendente comunale
Udienza preliminare nel procedimento penale a carico di un ex dipendente del Comune di Pachino accusato di atti persecutori e minacce nei confronti del sindaco, Giuseppe Gambuzza. Proprio il primo cittadino, insieme all’ente comunale, sono stati ammessi come parti civili.
Al termine è stato disposto il rinvio a giudizio, con prossima udienza il 2 luglio innanzi al Tribunale Penale di Siracusa, in composizione monocratica. “L’ammissione delle parti civili rappresenta un importante riconoscimento della tutela degli interessi del Comune e del suo Sindaco, mentre il rinvio a giudizio conferma la sussistenza di ragioni giuridiche a sostegno dell’accusa tali da rendere presumibili gli accertamenti sulle responsabilità penali dell’imputato in sede dibattimentale”, commentano gli avvocati Giuseppe Gurrieri e Mario Giuffrida. I legali hanno ribadito l’impegno a garantire la piena tutela dei diritti e della sicurezza delle istituzioni locali e dei loro rappresentanti, “specie nei momenti in cui viene violata la serenità personale, professionale e istituzionale di una figura importante quale è il Sindaco di una piccola comunità”.
Il procedimento prende le mosse dalla denuncia presentata da Gambuzza che sarebbe stato destinatario di messaggi intimidatori inviati attraverso i social network e, altre volte, anche in strada. Il Gip aveva disposto l’applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento al primo cittadino entro un raggio di 500 metri, come previsto dalla normativa anti-stalking.













