Teatro greco, la stagione debutta con Alcesti ed Antigone. Biglietti boom, è corsa all’acquisto

 Teatro greco, la stagione debutta con Alcesti ed Antigone. Biglietti boom, è corsa all’acquisto

Manca poco più di una settimana all’avvio della nuova stagione di spettacoli classici al teatro greco di Siracusa. L’8 maggio con Alcesti ed il 9 maggio con Antigone torna la magia dei grandi classici, nella loro rinnovata attualità. Attesa poi per il debutto, il 13 giugno, de I Persiani, mentre dal 14 al 27 giugno sarà possibile assistere all’Iliade pop di Giuliano Peparini che già lo scorso anno aveva conquistato il pubblico con molte date sold out.
Stagione come sempre ricca, impreziosita da diversi appuntamenti collarerali – come alcuni passaggi delle Metamorfosi di Ovidio alla Latomia del Paradiso, sempre affidati alle visioni artistiche di Peparini e l’incantevole festival dei giovani a Palazzolo – e con uno sgardo alla tecnologia: non solo intelligenza artificiale per le traduzioni in tempo reale, ma anche per un viaggio nel tempo per scoprire storia e tutela del teatro greco. Nell’agora del teatro, basterà indossare un visore per immergersi -letteralmente – in una atmosfera che toglie il fiato.
La grande macchina della Fondazione Inda é a lavoro da mesi. Sorrisi e sensazioni positive nel quartier generale di corso Matteotti, dove oggi é stata presentata la nuova stagione. D’altronde, i dati relativi a vendita e prenotazione dei biglietti fanno già segnare uno strabiliante 161mila, ad un soffio dal record stabilito l’anno passato (172mila). “L’Inda é un valore aggiunto per Siracusa e per la cultura italiana”, esordisce il presidente della Fondazione, Francesco Italia.

Accanto a lui annuiscono la consigliera delegata Marina Valensise ed il sovrintendente Daniele Pitteri, mentre in collegamento video arrivano i saluti di Vinicio Marchioni e Giuliano Peparini.

Marina Valensise, consigliera delegata Inda

Daniele Pitteri, sovrintendente Inda

I registi Filippo Dini e Robert Carsen sono ovviamente già a Siracusa e regalano prime chiavi di lettura dei loro spettacoli. Dini, “con l’animo in tumulto” da debutto, punta sulla riflessione uomo-donna e sul viaggio nell’orrore (piccolo o grande) che ogni donna – in base all’età – deve attraversare. Una complessità sconosciuta all’uomo, con la sua Alcesti pronta al più grande dei sacrifici immaginabili, per amore. Carsen, che con Antigone chiuderà la sua personale trilogia a Siracusa, ci inchioda davanti alla difficoltà di scegliere: ragione o sentimento, cuore o legge, chi ha ragione e chi ha torto? Dilemmi straordinariamente attuali, in un mondo impazzito che sembra aver perso la bussola di quella democrazia che portoʻ alla nascita stessa del teatro.

 

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