Scoperto nel mare di Siracusa un relitto del IV-V secolo: carico archeologico “unico”
I fondali siracusani continuano a regalare sorprese. A largo di Ognina, ad una profondità di circa 70 metri, la Soprintendenza del Mare ha individuato un interessante relitto. Sono in corso da settimane studi e approfondimenti ma la sensazione è quella di una scoperta che farà parlare. Grazie alle capacità del ricercatore subacqueo siracusano Fabio Portella, ispettore onorario della Soprintendenza del Mare di Sicilia, è stato “trovato” ciò che rimane di una nave mercantile presumibilmente del IV o V secolo d.C. A rendere particolarmente interessante questo ritrovamento, in fase di studio, è soprattutto il suo carico: centinaia di olle, pentolame da fuoco, vasi monoansa.
Molte di queste produzioni non erano mai state ritrovate prima, specie nella foggia presente invece sul fondale dove questo prezioso carico è rimasto “nascosto” per secoli. Segno, quindi, della straordinaria vivacità commerciale dell’antica Siracusa e di frequenti scambi con i territori più disparati.
Dallo scorso anno sono in corso gli studi in loco, con frequenti immersioni per recuperare quanti più dati possibili, anche con foto e video. Come vuole la regola del mare, nulla viene toccato. La ripulitura del relitto sta portando all’emersione di vari dettagli che hanno permesso di ricavare maggiori informazioni, puntualmente annotate dagli archeologici della Soprintendenza del Mare. A breve, i risultati completi di questo lavoro verranno resi pubblici.












