Discariche abusive in fiamme, dalla Mazzarona a Pantanelli: Siracusa nuova terra dei fuochi?
“Era solo questione di tempo”, dicono con amara rassegnazione alcuni residenti di via Algeri. Nei pressi del civico 64, nelle scorse settimane, era infatti comparsa una discarica abusiva. Mobili, suppellettili e altri rifiuti ingombranti erano stati abbandonati ai margini della strada, al confine con i terreni invasi da sterpaglie, con sullo sfondo la ciclabile Maiorca.
Qualcuno aveva anche provato a segnalare quanto stava accadendo. Ma nulla è cambiato. L’area non è stata bonificata e non risultano notizie di controlli o indagini per individuare chi abbia deciso di liberarsi in maniera così arrogante e illegale di una quantità di rifiuti tale da far pensare quasi a un’attività sistematica e organizzata. Così, nell’inerzia generale, è accaduto ciò che molti temevano. Qualcuno ha pensato di “fare pulizia” con il fuoco.
L’incendio è scoppiato nel primo pomeriggio di domenica. Le fiamme hanno trovato terreno fertile tra rifiuti e vegetazione secca, propagandosi rapidamente anche ai terreni vicini e rischiando di trasformarsi in un rogo ben più esteso e pericoloso. Determinante l’intervento dei Vigili del Fuoco e del personale antincendio della Protezione Civile, che hanno lavorato per contenere l’avanzata delle fiamme ed evitare conseguenze peggiori.
La colonna di fumo ha investito in pieno le abitazioni che sorgono a poche decine di metri dall’area interessata dall’incendio. Anche diverse ore dopo lo spegnimento, nell’aria permaneva il caratteristico odore acre della combustione, probabilmente alimentata anche dalla presenza di materiali plastici e altri rifiuti potenzialmente nocivi. E non si è trattato di un episodio isolato. Nel solo pomeriggio di domenica, nell’area compresa tra via Adorno, via Cassia e via Algeri, sono stati ben tre gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco.

Una discarica abusiva è stata data alle fiamme anche in contrada Carrozzieri. E ormai non si contano più i roghi notturni segnalati tra Cozzo Pantano, Pantanelli e l’area dell’autodromo. Quasi ogni notte, il rosso delle fiamme squarcia il buio.
Un fenomeno che rischia di assumere dimensioni sempre più preoccupanti. Siracusa sembra avvicinarsi, per frequenza e diffusione degli episodi, a una sorta di nuova “Terra dei Fuochi”, senza che si percepisca però una strategia capace di invertire la rotta.
È quindi lecito chiedersi quali siano oggi le misure di contrasto alle discariche abusive ed agli incendi di rifiuti nel territorio siracusano. Quali controlli vengono effettuati? Quali risultati hanno prodotto le attività di prevenzione e repressione? E soprattutto, quali obiettivi concreti si intendono raggiungere nel 2026 per fermare un fenomeno che continua a mettere a rischio ambiente, salute pubblica e qualità della vita dei cittadini?












