“Attacchi sessisti in consiglio comunale”, la denuncia di Carbone accende la polemica. Marino: “Era solo ironia”
Nuova polemica a sfondo sessista in Consiglio comunale a Siracusa. A denunciarla è la vicepresidente dell’Aula, Conci Carbone, che ha presieduto ieri i lavori consiliari e che sui social racconta un episodio che avrebbe avuto come protagonista il capogruppo di Forza Italia, Leandro Marino. Secondo quanto scrive la stessa Carbone, si tratterebbe dell’ennesimo episodio verificatosi durante le sedute da lei presiedute. “È accaduto ancora… Ogni qualvolta presiedo una seduta di Consiglio comunale il collega Marino, capogruppo di Forza Italia, non perde l’occasione di bullizzarmi, rivolgendomi attacchi verbali sessisti e di genere. Chi ricopre un ruolo pubblico ha il dovere di mantenere innanzitutto il decoro istituzionale. La prevaricazione contro una donna che svolge le proprie funzioni non possono essere tollerate. Quando mancano gli argomenti politici, purtroppo si scade nell’aggressione di genere e nell’offesa personale”.La vicepresidente del Consiglio comunale aggiunge inoltre di aver ricevuto solidarietà in aula da diversi esponenti presenti, tra cui il consigliere Buccheri, il vicesindaco e alcune colleghe consigliere.A corredo del suo post, Carbone ha pubblicato anche un estratto video della seduta consiliare, nel quale si sente l’intervento del consigliere Leandro Marino durante il dibattito.Nel passaggio diffuso sui social, Marino afferma:“Se io mi rivolgo alla Presidenza, chiederei almeno la gentilezza di essere ascoltato, se no mi rivolgo a un consigliere comunale e parlo col consigliere comunale. Essendo donna è limitata, perché le donne sanno fare tante cose contemporaneamente, non due. Le donne ne sanno fare tante cose contemporaneamente e hanno tante capacità, soprattutto di leadership. Detto questo, ho capito qual è la posizione dell’Amministrazione”. Le parole del consigliere hanno immediatamente acceso la discussione politica e istituzionale, alimentando una nuova tensione all’interno dell’Aula. La vicenda, destinata con ogni probabilità a non restare circoscritta alla sola seduta odierna, riapre il dibattito sui toni e sul linguaggio utilizzato nelle istituzioni cittadine. La polemica divampata sorprende il consigliere Marino, che esclude l’ipotesi che le sue parole possano essere state mosse da intenzioni sessiste.“Leggo con stupore -il commento del consigliere comunale- le accuse di sessismo che mi vengono rivolte. La vicepresidente aveva poco prima giustificato la propria distrazione sostenendo che, in quanto donna, fosse in grado di svolgere 2 attività contemporaneamente. La mia è stata una risposta ironica a quella affermazione, tanto che ho immediatamente aggiunto che le donne hanno grandi capacità di multitasking e di leadership. Chi ascolta l’intervento completo può verificare che non vi è alcuna offesa o denigrazione delle donne. Il confronto politico-conclude Marino- può essere acceso, ma attribuire intenzioni discriminatorie a chi ha espresso esattamente il contrario significa alterare il senso delle parole pronunciate”.
Sulla vicenda, è intervenuta anche la senatrice Daniela Ternullo. “Ho appreso con dispiacere di quanto accaduto in Consiglio comunale a Siracusa, dove la Presidente del Consiglio è stata oggetto di un attacco offensivo e sessista da parte del capogruppo di Forza Italia. Parole che non dovrebbero mai essere pronunciate. Voglio rivolgere le mie scuse personali e sincere alla Presidente. Nessuna donna dovrebbe essere offesa o sminuita in ragione del proprio genere, men che meno all’interno delle istituzioni. Questi comportamenti – conclude la senatrice – non rispecchiano i valori di Forza Italia, un Partito liberale che crede nella dignità della persona e nella parità tra uomo e donna. Certi atteggiamenti non apparterranno mai alla nostra cultura politica”.













