Miasmi, Bottaro (Uiltec): “Servono risposte, i lavoratori non diventino capro espiatorio”

 Miasmi, Bottaro (Uiltec): “Servono risposte, i lavoratori non diventino capro espiatorio”

Da duverse settimane il fenomeno dei miasmi continua ad alimentare preoccupazione e proteste tra i cittadini del Siracusano. Episodi di cattivi odori, segnalati con frequenza dalla popolazione, sono tornati al centro del dibattito pubblico in occasione della seduta straordinaria della Commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, riunita nei giorni scorsi a Melilli per fare il punto su una vicenda che resta ancora senza risposte definitive.
Il segretario della Uiltec Sicilia, Andrea Bottaro, ha espresso apprezzamento per la scelta della Commissione di riunirsi nel territorio e di coinvolgere anche le organizzazioni sindacali. “La venuta della Commissione Territorio e Ambiente a Melilli è stata certamente un’ottima opportunità di confronto – afferma Bottaro – e va un ringraziamento al presidente Carta per aver incluso le organizzazioni sindacali rimaste escluse dal precedente confronto in Prefettura. È emersa la chiara volontà di un intero territorio di fare luce su un fenomeno che va avanti da ben quaranta giorni e di lavorare affinché non si riproponga mai più”.
Per il sindacato, però, il confronto ha anche evidenziato le criticità del sistema di monitoraggio. “Sono emersi tutti i limiti di un sistema di controllo che non funziona: è inaccettabile che a distanza di oltre un mese non si conoscano ancora la provenienza, la causa e la natura delle sostanze presenti in atmosfera”, sottolinea il segretario della Uiltec Sicilia.
Bottaro richiama anche l’attenzione sulla condizione dei lavoratori del polo industriale, che rischiano di essere indicati come responsabili dell’emergenza ambientale. “Vivono un profondo e ingiusto imbarazzo perché, una volta dismessi i panni da lavoro, si ritrovano a essere additati dai propri concittadini come i responsabili dell’inquinamento e del peggioramento della qualità dell’aria. Per noi la posizione è chiara: chi lavora non deve essere trasformato nel capro espiatorio di mancanze e inefficienze altrui”.
Tre le priorità indicate dalla Uiltec Sicilia. La prima riguarda la trasparenza e la necessità di risposte immediate. “È vergognoso che a distanza di quaranta giorni dal primo evento non si conoscano ancora le cause, l’origine dei miasmi e la loro provenienza”, evidenzia Bottaro.
Il secondo punto riguarda il rapporto tra politica e organismi di controllo. Per il sindacato è necessario “ripristinare immediatamente un rapporto sinergico, chiaro e di indirizzo tra le istituzioni politiche e l’Arpa, così da garantire controlli realmente efficaci e comunicazioni tempestive alla cittadinanza”.
Infine, la richiesta di un confronto stabile sul futuro dell’area industriale. La Uiltec ha espresso apprezzamento per la presenza dell’assessore regionale all’incontro, chiedendo al Governo regionale di mantenere alta l’attenzione sul polo petrolchimico.
“La nostra posizione è netta. Serve un tavolo di confronto permanente sul futuro del polo petrolchimico. Solo attraverso nuovi investimenti mirati e tecnologie all’avanguardia sarà possibile abbattere il rischio ambientale, tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare i livelli occupazionali. Non c’è più tempo da perdere: ambiente e lavoro devono camminare insieme. Dopo l’importante discussione in Commissione, ora occorre agire e passare finalmente ai fatti”.

 

Potrebbe interessarti