Temperature estreme, ancora giorni di fuoco: weekend da bollino rosso con punte di 44 gradi
Non concede tregua l’ondata di caldo che sta investendo la Sicilia. I prossimi giorni saranno ancora caratterizzati da temperature eccezionalmente elevate, con valori che in alcune aree dell’isola potrebbero raggiungere o addirittura sfiorare i 43-44 gradi. Il culmine è atteso nel fine settimana, mentre per un primo e graduale ridimensionamento della calura bisognerà attendere la seconda parte della prossima settimana.
A delineare lo scenario è il fisico previsionale del Centro Meteorologico Siciliano, Alessandro Lucia, che invita a prepararsi ad almeno un’altra settimana di afa intensa. “Dobbiamo ancora soffrire qualche giorno, perché il picco dell’ondata di calore è previsto proprio durante questo fine settimana. Da oggi e sostanzialmente fino a lunedì le temperature rimarranno pressoché invariate su valori molto elevati in gran parte della regione”.
Una prima inversione di tendenza dovrebbe manifestarsi a partire da mercoledì, anche se non interesserà in maniera uniforme tutta l’isola. “Da mercoledì inizierà un lieve calo delle temperature – prosegue il meteorologo – ma soprattutto le aree del Siracusano e della Sicilia orientale continueranno a risentire maggiormente degli effetti dell’ondata di caldo. Soltanto da giovedì le ultime elaborazioni indicano un progressivo abbassamento delle temperature”.
Le prospettive, se confermate, sono più incoraggianti per il prossimo fine settimana. “Le tendenze indicano un ritorno a valori più vicini alle medie stagionali, o addirittura leggermente inferiori. Si tratta però di una previsione a oltre sette giorni e sarà necessario attendere ulteriori conferme”. Nel frattempo la Sicilia dovrà convivere con giornate roventi e notti tropicali, con temperature minime che in molte località resteranno ben al di sopra dei 25 gradi, rendendo difficile anche il riposo notturno.
“La Sicilia si trova molto vicina al Nord Africa, cioè all’area da cui si originano gli anticicloni subtropicali responsabili delle grandi ondate di calore. Quando queste strutture si espandono sul Mediterraneo, l’isola viene completamente inglobata nella massa d’aria calda e stabile, senza trovarsi nelle zone di contrasto tra masse d’aria differenti. Al contrario, le depressioni invernali hanno dimensioni più ridotte e piccoli spostamenti possono determinare variazioni importanti sia nelle temperature sia nei fenomeni previsti”.
A proposito, rischio pioggia o temporali dopo la feroce ondata di calore? “Nel mese di luglio – spiega Alessandro Lucia – è piuttosto difficile che depressioni o gocce fredde riescano ad affondare in maniera decisa sulla Sicilia. Più spesso si tratta di configurazioni che interessano soltanto marginalmente l’isola, con un semplice passaggio di aria più fresca”. Questo non significa che si possa completamente escluso. “Non si può escludere lo sviluppo di temporali associati all’arrivo di correnti più fresche, ma è altrettanto possibile che si registri soltanto un calo delle temperature senza fenomeni significativi. Per valutare questi aspetti è ancora necessario attendere”.













