Palazzolo sotto shock dopo l’assalto alla gioielleria. Il sindaco Gallo: “Serve l’Esercito”
“Quello che è accaduto due notti fa, un momento così violento che ha scosso fortemente la cittadinanza di Palazzolo Acreide, ha scosso molto anche me”. Il sindaco Salvo Gallo racconta lo sgomento e la rabbia che stanno attraversando la comunità dopo il gravissimo colpo messo a segno ai danni di una gioielleria del centro storico. Un’azione brutale, un vero e proprio attacco di matrice paramilitare sferrato nel cuore dell’estate, quando le vie del paese sono ancora popolate da residenti e visitatori. “Un commando si è permesso di violentare un paese — ha denunciato il primo cittadino in un video diffuso sui propri canali social — un abuso, una violenza al centro storico con un mezzo meccanico. Non è di certo il primo episodio e tutto questo non può passare inosservato”.
La ricostruzione degli eventi traccia un quadro inquietante: numerose persone armate avrebbero bloccato il traffico, minacciato i passanti e imposto ai residenti di serrarsi in casa sotto la minaccia delle armi, prima di sfondare la vetrina dell’attività commerciale. Una sfrontatezza che secondo il sindaco,mette in evidenza la vulnerabilità di quell’area della provincia siracusana. Gallo solleva una riflessione sulle reali capacità di reazione delle forze dell’ordine attualmente impiegate sul territorio: non basta una sola pattuglia- evidenzia- composta ovviamente da due sole persone, per contrastare una banda organizzata. “Cosa avrebbero potuto fare due carabinieri all’arrivo del commando? Avrebbero dovuto farsi uccidere da un cospicuo gruppo di persone armate?”, incalza il sindaco, sottolineando come, sebbene il protocollo di vicinato siglato in Prefettura sia uno strumento utile, di certo non possa bastare di fronte a una criminalità così spavalda.
L’episodio rischia inoltre di travolgere il tessuto economico e turistico costruito negli anni con fatica. Il sindaco ha infatti confessato di aver ricevuto la telefonata di un imprenditore che aveva deciso di investire a Palazzolo ma che, spaventato dall’accaduto, ha annunciato di voler fare un passo indietro e vendere tutto. “Abbiamo fatto tanto per promuovere questo territorio, per far crescere Palazzolo e attirare investimenti. Ma di fronte a questo “stupro” in pieno centro storico — ammette Gallo — non posso fare altro che dare ragione a chi mi dice di non voler più venire qui”.
Di fronte a una situazione definita emergenziale, le misure ordinarie non bastano più. Per questo motivo il sindaco chiederà un incontro urgente al Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, per sollecitare interventi straordinari e l’impiego dei militari. L’idea è quella di richiedere un presidio fisso del territorio sulla falsariga dell’operazione “I Vespri Siciliani” degli anni ’90, per proteggere i centri abitati e le aziende agricole della zona da future sortite criminali.
La ferita per la comunità di Palazzolo Acreide resta profonda. “Ieri ero arrabbiato e deluso, oggi sono affranto”, conclude Salvo Gallo, descrivendo il silenzio assordante che si è impadronito delle vie del borgo all’indomani dell’assalto. “Ma non possiamo rassegnarci. Dobbiamo lottare in tutti i modi per riprenderci la nostra serenità. Sono accanto ai miei concittadini, pronto a qualsiasi tipo di azione a difesa del nostro territorio. Non deve accadere mai più”.













