Droga in carcere con un drone: sequestrati 1,4 kg di hashish a Siracusa, arrestati un uomo e una donna

 Droga in carcere con un drone: sequestrati 1,4 kg di hashish a Siracusa, arrestati un uomo e una donna

Nuovo  colpo inferto al traffico illecito di stupefacenti destinati all’interno della Casa Circondariale di Siracusa. Nella serata di ieri,  intorno alle 21:30, la Polizia Penitenziaria, secondo quanto spiega l’Osapp, sindacato di categoria, ha stroncato sul nascere il tentativo di introdurre un ingente quantitativo di droga tramite l’utilizzo di un drone, traendo in arresto un uomo e una donna in flagranza di reato, e denunciando una terza persona a piede libero. L’operazione è scattata grazie al monitoraggio dei sistemi di videosorveglianza dell’istituto, che ha permesso di individuare un’autovettura sospetta nelle aree immediatamente adiacenti alla struttura carceraria. Il tempestivo e coordinato intervento sul posto del personale di Polizia Penitenziaria, d’iniziativa e sotto la direzione del Comandante di Reparto, coadiuvato dai Vice Commissari, dagli Ispettori e dagli agenti in servizio, ha consentito di bloccare il mezzo prima che il piano criminale venisse portato a compimento. Al termine della perquisizione all’interno del veicolo, gli agenti hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 1,4 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, insieme a un drone perfettamente pronto al decollo. Si tratta di un risultato operativo di grandissimo rilievo che si inserisce in un quadro ripetitivo: non è infatti passato molto tempo dall’ultimo arresto di altre due persone, legato al sequestro di ben 2 kg di droga all’interno dello stesso istituto.

Soddisfatto il segretario della sezione provinciale Osapp, Giuseppe  Argentino. “Se i riscontri investigativi e i continui sequestri potevano far ipotizzare che la Casa Circondariale di Siracusa rischiasse di essere assimilata a una piazza di spaccio-spiega- con questa ennesima operazione condotta egregiamente dal personale quella che era una preoccupazione sindacale trova purtroppo oggettivo riscontro nei fatti. L’uso dei droni dimostra un livello di organizzazione criminale spregiudicato, che tenta continuamente di violare la sicurezza della struttura”. L’OSAPP evidenzia come questo successo sia il frutto dell’altissima professionalità e dello spirito di sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, coordinati con fermezza dal Comandante di Reparto che, con il suo recente arrivo in missione, ha impresso un serio e positivo cambio di passo all’Organizzazione del Lavoro (O.D.L.). Tuttavia, la sigla sindacale ricorda che l’eccezionale risposta operativa del personale avviene in un contesto ancora segnato da una delicata vertenza. L’OSAPP ha infatti già depositato agli organi competenti un analitico dossier di circa 200 pagine volto a segnalare i gravosi e pregressi turni di servizio nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2026″.

Tra le anomalie riscontrate, orari prolungati fino a 22 ore continuative e un’organizzazione dei turni in cui accadrebbe anche che la stessa persona sia chiamata a svolgere 3 notti consecutive all’inizio dello stesso mese, 4 a metà mese, per un totale di 10 turni notturni. “Non si può continuare a fare affidamento esclusivamente sul sacrificio del personale per arginare una criminalità sempre più spavalda e tecnologica”, conclude la Segreteria OSAPP, auspicando che l’Amministrazione faccia piena luce sul passato per accertare eventuali responsabilità gestionali e chiedendo al Ministero della Giustizia l’invio di idonee schermature elettroniche anti-drone a tutela del carcere siracusano.

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