Accordo Sasol Italy – Asja Energy, anche ad Augusta biometano per ridurre emissioni di Co2
Sasol Italy ha siglato un accordo pluriennale con Asja Energy, per la fornitura di biometano destinato agli stabilimenti industriali italiani del colosso sudafricano. Anche l’impianto di Augusta rientra nell’accordo.
Il biometano oggetto della fornitura sarà prodotto dall’impianto di Asja a Druento (To). Ha una capacità produttiva di circa 2 milioni di metri cubi annui e utilizza biomasse agricole, scarti vegetali e reflui zootecnici, trasformando matrici organiche di scarto in biometano e contribuendo concretamente alla riduzione dell’uso di combustibili fossili.
Una volta immesso nella rete nazionale del gas, il biometano andrà progressivamente a sostituire parte del gas naturale fossile utilizzato nei processi industriali di Sasol Italy, garantendone una riduzione delle emissioni di CO2 per circa 5.000 tonnellate annue.
La biomassa agricola utilizzata dall’impianto è prodotta all’interno del Parco La Mandria, un parco storico di circa 3.000 ettari che, a partire dal XVI secolo, è stato luogo di caccia e di allevamento di cavalli della corte Sabauda. Ciò testimonia come la tradizione agricola e la valorizzazione del territorio possano convivere generando valore con soluzioni tecnologiche avanzate al servizio della transizione energetica. Gli investimenti di Asja nel biogas e nel biometano creano valore sia per il territorio sia per i settori industriali hard to abate, contemperando le esigenze del mondo agricolo e quelle dell’industria energivora.
“L’intesa con Asja Energy rappresenta un ulteriore tassello importante nella strategia di Sasol Italy per la progressiva decarbonizzazione delle nostre attività industriali”, spiega Sebastiano Durante, senior manager strategic sourcing – energy, utilities & emissions Europe di Sasol Italy. “Con questa iniziativa Sasol Italy prosegue il percorso di trasformazione del proprio mix energetico, puntando su vettori a minore intensità carbonica e su soluzioni capaci di coniugare sicurezza degli approvvigionamenti, competitività e riduzione delle emissioni.”
Tommaso Cassata, amministratore delegato di Asja, parla di “soluzione competitiva ed efficace per la decarbonizzazione dell’industria hard to abate. Produciamo energia rinnovabile e biometano utilizzando tecnologie e risorse energetiche nazionali, riducendo la dipendenza dall’estero e rafforzando la sicurezza energetica del Paese. Seguiamo un modello virtuoso di economia circolare che consente di ridurre le emissioni climalteranti, sostenere il mondo agricolo e fornire alle imprese energivore un’alternativa rinnovabile, mettendole a riparo dalla volatilità dei costi del gas naturale. L’accordo con Sasol Italy va in questa direzione e rappresenta un passo significativo nel percorso di transizione energetica del Paese”.













