Isab al centro di grandi interessi, i sindacati: “Conferma delle potenzialità del polo siracusano”

 Isab al centro di grandi interessi, i sindacati: “Conferma delle potenzialità del polo siracusano”

Strategica per l’Italia e preziosa per la sicurezza energetica nazionale, la grande raffineria Isab di Priolo è al centro di grandi interessi. Non è un mistero l’attenzione dell’italiana Ludoil verso una possibile acquisizione, mentre nelle ultime ore si parla anche dell’offerta di un fondo d’investimento statunitense. “L’interessamento da parte dei grandi gruppi industriali e finanziari internazionali è certamente una notizia positiva che dimostra le grandi potenzialità della nostra area industriale”, commenta il segretario della Uiltec Sicilia, Andrea Bottaro. “Su questo – aggiunge – il territorio dovrebbe interrogarsi sul proprio comportamento, al fine di essere maggiormente attrattivo per gli investitori internazionali. In un momento geopolitico che sta palesando l’importanza del settore della raffinazione e della strategicità dell’aria industriale siracusana, serve che le grandi aziende siano gestite da grandi gruppi internazionali in grado di reggere ai momenti di difficoltà e di mettere in campo i necessari investimenti in ammodernamento e riduzione dell’impatto ambientale. Come sindacato, seguiamo da vicino questa vicenda e continuiamo a chiedere l’intervento del governo”, precisa Bottaro.
Alessandro Tripoli, segretario della Femca Cisl Siracusa-Ragusa, evidenzia come “la notizia dell’interessamento di un fondo statunitense per l’acquisizione della raffineria Isab Priolo si inserisce in una fase decisiva per il futuro del sito. E, accanto all’ipotesi del gruppo italiano Ludoil, delinea un quadro più articolato che conferma l’interesse verso un’infrastruttura di rilevanza strategica nazionale, non solo per la capacità produttiva ma anche per il ruolo che svolge nell’equilibrio energetico e industriale del Paese. Proprio per questa ragione – dice Tripoli – è necessario che la scelta che verrà assunta sia fondata su una strategia industriale solida, chiara e sostenibile nel tempo, in grado di garantire investimenti concreti, sviluppo tecnologico e una prospettiva produttiva definita”.
Il segretario della Femca Cisl richiama la politica. “Il Governo, anche attraverso gli strumenti di tutela previsti come la golden power, è chiamato ad assumersi pienamente la responsabilità di accompagnare e indirizzare l’operazione, assicurando che le decisioni finali siano coerenti con l’interesse nazionale e con la tutela del lavoro, mentre resta alta l’attenzione sulla continuità occupazionale e sulla stabilità dell’indotto, elementi essenziali per l’equilibrio del territorio. L’obiettivo, nelle prossime fasi, deve essere quello di arrivare a una definizione chiara e trasparente del percorso, capace di offrire certezze ai lavoratori e una prospettiva industriale credibile e duratura per l’intero sito”.

 

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