• Ancora un siracusano a "C'è posta per te", incontra la madre che lo affidò neonato alle suore

    Ancora una volta, una delle emozioni più forti che si possano provare, condivisa con milioni di persone, attraverso le telecamere di uno studio televisivo. Milioni di spettatori, ieri sera, hanno assistito ad un momento toccante, intenso, in cui i sentimenti provati in silenzio per un’intera vita vengono fuori, in pochi istanti, con un pianto liberatorio e un abbraccio carico di gioia e commozione. Un altro siracusano,dopo Rosario Caruso,ha potuto vedere e abbracciare per la prima volta sua madre grazie alla trasmissione televisiva” C’è posta per te” di Maria De Filippi. Roberto è cresciuto a Siracusa, in una famiglia che gli ha dato tutto l’amore che una madre e un padre sanno dare ad un figlio. A lungo ha creduto che quello stimato professore e quella brava ispettrice sanitaria fossero i suoi genitori.E del resto lo sono stati. Qualche commento, ogni tanto,da parte di qualche conoscente, ha acceso il dubbio, poi subito spento.Fino al momento in cui ha conosciuto,a 36 anni,la verità. La donna che lo ha partorito lo aveva affidato ad un orfanotrofio gestito dalle suore.Poi l’ adozione. Era proprio la madre naturale che Roberto cercava attraverso la redazione di “C’è posta letta” . Vive a Malta, aveva altri figli, i suoi fratelli, e non ha esitato un solo attimo ad accettare l’invito, immaginando, sperando e allo stesso tempo temendo che dietro la “busta” potesse esserci il bimbo,oggi uomo, di cui nulla più aveva saputo.Prima il”si” ad incontrare la moglie di Roberto, che lo accompagnava.Poi l’incontro con lui .L’emozione,l’imbarazzo,gli occhi pieni di ricordi tristi. Storia a lieto fine, senza alcun astio. Un puzzle che Roberto ha definito adesso completo, grazie a quest’ultimo, fondamentale, tassello.

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