• Augusta. Il polverino dell'Ilva tra porto e discarica. "Un ispettore regionale venga a controllare"

    L’arrivo del polverino di altoforno dall’Ilva di Taranto al porto di Augusta e poi in discarica a Melilli continua ad agitare il mondo politico. I tecnici di Arpa ed ex Provincia sono saliti a bordo per le verifiche del caso, in occasione del primo carico. I risultati di quelle analisi non sono, però, ancora stati diffusi. Il fatto, però, che si sia proceduto con lo smaltimento in discarica lascia intendere che non sarebbero state rilevate criticità.
    Il deputato regionale Enzo Vinciullo chiede comunque “provvedimenti urgenti per conoscere la natura del materiale giunto nel porto di Augusta e bloccare il continuo arrivo del polverino”. Una posizione chiara, espressa anche in aula con una interrogazione parlamentare.
    “Ci dicano quale tipo di materiale viene trasportato dalle navi e, soprattutto, se tale materiale sia nocivo per i cittadini e per il territorio della provincia di Siracusa”, chiede l’esponente di Ncd perplesso dalla scelta di autorizzare “il trasferimento di questi rifiuti dalla Puglia alla Sicilia per poi smaltirli in un’area ad alto rischio ambientale, che ha invece impellente e vitale bisogno di essere bonificata”.
    Vinciullo chiede alla Regione anche la nomina di un ispettore “per verificare le procedure adottate e tranquillizzare conseguentemente i cittadini e, nel caso contrario, procedere immediatamente al sequestro del materiale”.

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