• Augusta. Un cittadino denuncia le industrie: "miasmi insopportabili, mi costringono a tapparmi in casa"

    Stanco di “tapparmi in casa perchè l’aria fuori puzza”, un cittadino di Augusta ha deciso di recarsi in commissariato per denunciare le industrie dell’aria Augusta-Priolo-Melilli. Marco Stella, questo il suo nome, è esponente del movimento “Cambia Augusta”, ma la querela – assicura – nasce dal disagio vissuto come cittadino e non per una visibilità politica in previsione di elezioni amministrative nel Comune oggi commissariato. “Da alcuni mesi a questa parte e segnatamente nelle ultime settimane – è scritto nella denuncia – ho registrato che l’aria della città di Augusta viene invasa da odori ammorbanti, acri e nauseabondi che rendono la stessa irrespirabile. Questo fatto, diventato consuetudine, mi costringere a rimanere chiuso in casa con le finestre sbarrate per impedire ai cattivi odori di invadere la mia abitazione”. Stella ha moglie e tre figlie. E sulla “paternità” di quei miasmi non ha dubbi. “Ritengo che la responsabilità di tali eventi sia da ricercare nell’insediamento petrolchimico di Augusta, Priolo, Melilli”. E per non lasciare dubbi di sorta elenca i suoi “sospetti”: Esso Augusta, Sasol, Cementeria Buzzi Unicem, Erg, Isab Energy, Lukoil, Gespi, Polimeri Europa, Syndial, Air Liquide.E a chi gli domanda il perchè di un simile atto, Marco Stella risponde serafico: “per tutelare le mie condizioni di vita e salute, che attualmente mi sembrano compromesse da questi miasmi”.
     

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