• Calcio, Eccellenza: ennesimo pari e vetta più lontana. “Ma il Palazzolo non molla, anche se ora si vedrà chi ci tiene veramente”

    Il quarto pareggio di fila del Palazzolo nel girone B di Eccellenza allontana i gialloverdi dal duo di testa, Biancavilla e Marina di Ragusa entrambe vittoriose e ora a + 4 dagli iblei. Al termine dell’1-1 dello “Scrofani” contro il Paternò (vantaggio ibleo di Cortese, pareggio di Nunez nella ripresa e gialloverdi in nove per le espulsioni di Sciacca e Spinelli) però, l’amministratore delegato del Palazzolo, Gigi Calabrese, non vuol sentir parlare di resa, così come il tecnico Seby Catania. “Purtroppo non è stata una giornata molto fortunata – ha detto Calabrese -. Ci siamo trovati di fronte un Paternò che ha giocato a viso aperto e facciamo i complimenti a loro. Ma i complimenti li faccio anche alla nostra squadra perché ci siamo impegnati tanto e alla fine stretto i denti per inferiorità. Certamente ci hanno condizionato i pareggi precedenti, ne abbiamo parlato col presidente Cutrufo subito dopo la gara, non siamo contenti di questi risultati, adesso alla squadra chiederemo di mostrare gli attributi perché come società li abbiamo sempre messi in condizione di fare bene; io però vivo con loro tutti i giorni e vi assicuro che si impegnano tantissimo, basta poco per farla ingranare a dovere, però è chiaro che in gara tutto ciò si deve tramutare in risultati e adesso si dovrà vedere chi ci crede veramente. Anche il tecnico Seby Catania è amareggiato ma guarda già avanti: “Faccio i complimenti ai ragazzi perché non era semplice gestire mentalmente una gara così, prima in dieci e poi in nove, togliendo l’ultima palla di testa alla fine non abbiamo mai sofferto il Paternò, se c’era una squadra che doveva vincere per l’atteggiamento questa era la mia. Se qualcuno pensa che il Palazzolo molli, si sbaglia di grosso. Non mi attacco ad errori arbitrali anche se ce ne sono stati ma la mia cultura non mi fa dire che abbiamo pareggiato per errori arbitrali, a differenza di altri che invece si lamentano sistematicamente”.

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