• Calcio: Juve Stabia-Siracusa, cresce l’attesa in Campania e campeggiano già gli striscioni di fratellanza

    In campo se le daranno di santa ragione per obiettivi opposti di classifica e perché il sano agonismo imporrà questo, fuori però sarà consueta festa perché – come ha sottolineato anche il tecnico azzurro Ezio Raciti in conferenza pre-gara – Juve Stabia-Siracusa non è mai stata una partita banale. Anzi, è stata sempre la Partita, con la p maiuscola da queste parti, al netto di pathos e attese da derby col Catania. Perché quella che andrà in scena domani al Romeo Menti di Castellammare di Stabia sarà una sfida per la quale esistono sentimenti forti tra le due tifoserie, come recitano gli striscioni che puntualmente campeggiano fuori lo stadio, tanto in Campania quanto in Sicilia, ogniqualvolta arriva questo appuntamento. Siracusa e Juve Stabia infatti sono unite dal ricordo di Nicola De Simone, stabiese di nascita ma siracusano d’adozione non foss’altro perché il difensore campano morì in campo con la maglia del Siracusa nel 1979, fatto questo che ha da più di 20 anni a questa parte, creato un gemellaggio fra i più solidi a livello nazionale e che ancora oggi fa parlare di sé. In campo dunque sarà sfida vera, ma le tifoserie fra grigliate, abbracci e sbandieramenti vari prima della partita, se la godranno tutta come avviene adesso puntualmente da tre anni consecutivi a questa parte e come è sempre stato da metà anni ’80 in poi.

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