• Calcio: Siracusa, è crisi nera. Ancora una sconfitta, al “De Simone” passa pure il Potenza

    Siracusa. Sprofondo azzurro. La quarta sconfitta consecutiva, la seconda di fila in casa in pochi giorni e la continua contestazione del pubblico che chiede la testa di Pagana e un maggior coinvolgimento del ds Laneri in sede di mercato (il nome del direttore sportivo è stato acclamato a più riprese nel secondo tempo). E’ buio pesto per il Siracusa che cade contro il Potenza e rimane penultimo in classifica.

    Tremano le gambe al Siracusa in avvio, il clima è teso e i giocatori ne risentono. Tant’è che il Potenza parte subito forte e dopo nemmeno 60 secondi Strambelli avrebbe la palla del vantaggio ma sotto porta spara incredibilmente alto. Poi è Piccinni che spara alto al 7’ ma è Genchi che crea i pericoli maggiori, sul lato sinistro, probabilmente lasciato troppo solo. Come nell’occasione del vantaggio, quando Guaita su punizione costringe Gomis alla deviazione e sulla sfera si avventa l’ex Monopoli che fa centro. Il Potenza perde Franca per infortunio ma il reparto avanzato di Raffaele non sembra risentirne perché sugli esterni, Strambelli a destra e Genchi a sinistra, tengono costantemente in apprensione la retroguardia aretusea e Genchi costruisce altre due occasioni, al 25’ e alla mezzora, ma entrambi i tiri di sinistro terminano di poco a lato. Il Siracusa va avanti per inerzia, costruisce una mezza occasione con Diop al 22’ (il senegalese reclamerà poco dopo un rigore apparso netto per trattenuta di Piccinni in area) e un’altra più concreta al 39’ quando Di Sabatino di testa impegna Ioime in angolo. Pagana cerca di correre ai ripari inserendo Catania ma in avvio è ancora Potenza con il solito Strambelli (Gomis in angolo). I padroni di casa ci provano con Del Col al 17’ ma è troppo poco. Nella ripresa non succede più nulla e alla fine sono nuovamente fischi per gli azzurri e per il tecnico Pagana.

    Nella foto, il presunto fallo da rigore su Diop nel primo tempo

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