Camera Bianca in Oncologia, l’Asp rassicura: «Procedure avviate». Ma la protesta continua
La garanzia dell’avvenuto avvio delle procedure per riportare la Camera Bianca nel reparto di Oncologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa ma anche alcuni chiarimenti. Arrivano dall’Asp di Siracusa attraverso le dichiarazioni del commissario straordinario Gioacchino Iraci. Il tema è stato sollevato nelle scorse settimane da più parti, a cominciare dal sindaco di Priolo, Pippo Gianni e da Christian Bosco che ha anche avviato una campagna in merito, con raccolta firme. Una richiesta che l’Asp ritiene legittima perché riguarda il miglioramento della gestione dei servizi di Oncologia. La Camera Bianca è il locale in cui avviene la preparazione dei farmaci chemioterapici prima della somministrazione della terapia. La Direzione chiarisce il quadro complessivo degli interventi, ripartendo dal momento in cui, con l’emergenza Covid, si rese necessario trasferire il reparto di Oncologia all’ospedale di Avola, per garantire a Siracusa due Pronto Soccorso, uno dedicato ai pazienti Covid e l’altro ai pazienti negativi al virus. Nella struttura di Avola era già presente e operativa una Camera Bianca per la preparazione dei farmaci chemioterapici. Dopo la ristrutturazione dei locali, Oncologià è recentemente tornata all’Umberto I . “Con il ritorno dell’Oncologia nella sede del capoluogo, la realizzazione di una nuova Camera Bianca in loco è stata individuata come un obiettivo prioritario – spiega il commissario straordinario Gioacchino Iraci – Trattandosi di una struttura ad altissima tecnologia che richiede stringenti requisiti normativi, igienico-sanitari e strutturali, si rende necessaria l’individuazione della sede, una complessa progettazione esecutiva e l’adeguamento delle relative apparecchiature. A tal fine, con una serie di incontri, ho dato mandato agli uffici preposti di individuare le più adeguate soluzioni. Pertanto, è già stata individuata la soluzione logistica definitiva attraverso il trasferimento del magazzino economale dell’ospedale in un’altra sede idonea. I lavori per accogliere il magazzino nella nuova collocazione stanno partendo subito e, contestualmente, l’Ufficio tecnico si è prontamente attivato per sviluppare la progettualità esecutiva e destinare lo spazio reso libero alla nuova Camera Bianca. Riconfermiamo il nostro costante e concreto impegno a tutela dei pazienti oncologici – conclude il commissario straordinario – garantendo che le procedure amministrative e tecniche proseguiranno nel più breve tempo possibile per completare l’infrastruttura nell’interesse esclusivo della comunità”.
Soddisfazione viene espressa da Christian Bosco, che non ferma, in ogni caso, la protesta.”Apprendiamo con soddisfazione -dice- che l’ASP di Siracusa realizzerà la camera bianca presso il reparto di Oncologia dell’Ospedale Umberto I di Siracusa.È un primo importante risultato. La raccolta firme avviata in queste settimane sta producendo effetti concreti e dimostra, ancora una volta, che quando i cittadini si uniscono per una causa giusta la loro voce viene sempre ascoltata.Il nostro impegno, però, non finisce qui. Adesso è necessario istituire un canale preferenziale per l’effettuazione delle analisi del sangue. I pazienti oncologici non possono essere costretti ad attendere fino alle ore 10.30 per eseguire esami fondamentali per il loro percorso di cura.Per questo motivo la nostra battaglia continua. Sabato 25 luglio 2026, dalle ore 18.00 alle ore 21.30, saremo a Solarino, in Piazza del Plebiscito, per proseguire la raccolta firme.Un grazie di cuore alle oltre 400 persone che hanno già sottoscritto la nostra petizione. Il vostro sostegno ci dà la forza di proseguire in questa battaglia di civiltà e umanità”.
Ad esprimere soddisfazione per le rassicurazioni fornite dal commissario Iraci è anche l’Osservatorio Civico. Il presidente Salvo Sorbello ed i vice Donatella Lo Giudice e Alberto Leone spiegano che “con la decisione di realizzare una camera bianca a Siracusa si viene incontro alle sacrosante esigenze dei malati oncologici, che giustamente avevano lamentato intollerabili ritardi in relazione alla somministrazione dei farmaci.In tal modo vengono infatti garantite la sicurezza del paziente, l’efficacia dei farmaci e l’efficienza ospedaliera. Il nostro reparto di oncologia – conclude Salvo Sorbello, che è anche presidente del Comitato Consultivo Aziendale dell’Asp di Siracusa – è un’eccellenza e, come per tutte le altre strutture ospedaliere, è indispensabile fare il possibile per evitare ulteriori disagi ai pazienti e alle loro famiglie”.













