“Carburanti, in Sicilia ancora prezzi tra i più cari d’Italia”, il Codacons chiede controlli
La Sicilia rimane una tra le regioni in cui il prezzo dei carburanti si conferma più alto. Lo dice l’elaborazione del Codacons sui dati regionali pubblicati dal MIMIT, aggiornati a ieri. Nell’Isola il prezzo medio della benzina self è pari a 1,752 euro al litro, mentre il gasolio self è pari a 2,075 euro al litro.
“Un dato pesante- per il Codacons- e che colloca la Sicilia nella fascia alta della classifica nazionale: quinta tra le aree più care d’Italia per la benzina self e quinta anche per il gasolio self. Una situazione che incide direttamente sulle tasche dei cittadini siciliani, già colpiti dal caro vita, dall’aumento dei costi energetici e da una condizione infrastrutturale che rende l’uso dell’auto spesso una necessità e non una scelta”.
Per il Codacons, il caro carburanti in Sicilia non riguarda soltanto gli automobilisti, ma si riflette sull’intera economia regionale: dai trasporti alla distribuzione delle merci, dal commercio alla filiera agroalimentare, fino ai prezzi finali pagati dai consumatori.
“Non è accettabile – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – che i cittadini siciliani continuino a pagare carburanti tra i più cari d’Italia, in un territorio dove i collegamenti pubblici sono spesso insufficienti e dove molte famiglie sono costrette a utilizzare l’auto per lavorare, studiare, curarsi e spostarsi quotidianamente”.
Il dato più allarmante riguarda il gasolio, che in Sicilia resta sopra la soglia dei 2 euro al litro, con un prezzo medio pari a 2,075 euro al litro. Una cifra che rischia di produrre effetti a catena sui costi di trasporto, sulle imprese e sui prezzi al consumo.
“Il prezzo del gasolio – sottolinea Tanasi – rappresenta un campanello d’allarme gravissimo, perché incide sui trasporti, sulla filiera agroalimentare, sul commercio e, alla fine, sulle famiglie. Quando aumenta il carburante, non aumenta solo il costo del pieno: aumentano i costi della vita”.
Il Codacons chiede controlli rafforzati sull’intera filiera dei carburanti, con verifiche puntuali sull’andamento dei prezzi, sui margini praticati e su eventuali anomalie territoriali, affinché sia garantita massima trasparenza ai consumatori siciliani.













