Centri per uomini autori di violenza: oltre 400 mila euro dalla Regione

 Centri per uomini autori di violenza: oltre 400 mila euro dalla Regione

Il potenziamento dei Centri per uomini autori di violenza come approccio integrato al contrasto alla violenza di genere. La Regione ha stanziato oltre 400 mila euro per le strutture Cuav già operative. Il dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato il decreto di ripartizione delle risorse assegnate alla Sicilia, pari a 403.399 euro, provenienti dal Fondo nazionale per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.

«Il contrasto alla violenza di genere – dichiara l’assessore Nuccia Albano – richiede un approccio integrato che, accanto alla tutela e al sostegno delle donne vittime di maltrattamenti e aggressioni, intervenga anche sugli autori di tali comportamenti. Il potenziamento di questi centri rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere percorsi di consapevolezza, responsabilizzazione e cambiamento, contribuendo a prevenire nuovi episodi negativi. Con questo finanziamento la Regione Siciliana garantisce continuità a servizi che stanno dimostrando la loro importanza all’interno della rete regionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, rafforzando un sistema di interventi che mette al centro la sicurezza delle donne e la tutela delle famiglie».

Il provvedimento assicura continuità ai percorsi già avviati, riconoscendo il ruolo strategico dei Cuav nella prevenzione della recidiva e nella promozione di percorsi di responsabilizzazione e recupero degli uomini autori di violenza, in coerenza con la Convenzione di Istanbul, con il “Codice Rosso” e con gli standard nazionali approvati in Conferenza unificata. La ripartizione delle risorse è stata effettuata secondo criteri oggettivi che tengono conto della popolazione residente, della presenza dei centri sul territorio e del numero di uomini presi in carico nel corso del 2025, sulla base del monitoraggio effettuato dal dipartimento regionale.

Nei prossimi mesi gli enti beneficiari potranno accedere alle risorse assegnate attraverso la presentazione della documentazione richiesta dal dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali.

 

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