• Colpo da 100mila euro nel 2011, l’impronta digitale “guida” la Polizia ad un 26enne

    Denuncia per furto aggravato in concorso a carico di un netino di 23 anni. E’ sospettato di essere uno dei responsabili del “colpo” ai danni di una ultrasettantenne che nel 2011 si vide sottrarre da un armadietto blindato custodito in casa la somma di 100mila euro oltre a gioielli ed oggetti in oro.
    Era il 13 novembre. I malviventi si erano introdotti nella casa di contrada Li Gioi, a Noto, mettendo tutto a soqquadro. In camera da letto c’era un armadio blindato che veniva aperto utilizzando un duplicato della chiave che la proprietaria custodiva in un cassetto. I rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica hanno permesso di isolare due frammenti di impronte papillari che hanno condotto al 23enne ora indagato: era nella banca dati impronte in quanto censito per altro reato.

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