• Noto. Per il Trigona scende in campo anche il vescovo: “giuste le proteste dei cittadini”

    Con una lettera inviata ai vertici dell’Asp di Siracusa ed all’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza,anche il vescovo di Noto interviene sul caso Trigona. L’ospedale accorpato al nosocomio di Avola è al centro di mille polemiche per la sua rifunzionalizzazione e la (temporanea) chiusura di Pediatria. Venerdì un partecipato corteo cittadino mentre una donna prosegue nel suo sciopero della fame per il punto nascita.
    Il vescovo, Antonio Staglianò, sta seguendo da vicino le vicende. “Ritengo di poter affermare in tutta verità che la protesta dei cittadini, affinché i reparti di ginecologia e pediatria dell’Ospedale di Noto non siano chiusi, è sacrosanta e va ascoltata. Sono ben consapevole delle difficoltà economiche e della necessità di avere un personale
    medico e sanitario specializzato che possa qualificare i reparti. Ma si tratta nello specifico di presidi sanitari che sono fondamentali per i diritti delle famiglie, delle donne, dei bambini. Ginecologia e pediatria si caratterizzano come servizi di prossimità e il loro paventato trasferimento a Siracusa creerebbe disagi”, scrive l’alto prelato.
    “In quanto vescovo di Noto, dovendo assumermi la responsabilità di orientare la comunità locale alla ricerca e alla salvaguardia del bene comune, chiedo alle istituzioni interessate di non attardarsi nella ricerca di colpe o responsabilità da addebitarsi reciprocamente, ma di collaborare per cercare insieme soluzioni condivise e
    sostenibili”, il messaggio rivolto all’Asp ed al Comune di Noto. “Offro tutta la mia disponibilità per creare subito e coordinare un apposito tavolo di lavoro nella Curia di Noto. Confido che la vicenda del nostro ospedale di Noto possa culminare felicemente proprio nella Pasqua di Risurrezione”.

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