• Elena, Le Troiane, Lisistrata: il teatro greco torna a dare spettacolo con l’Inda

    Sarà Elena di Euripide, per la regia di Davide Livermore, ad aprire il 9 maggio la Stagione 2019 degli spettacoli classici al teatro greco di Siracusa. C’è grande attesa per il lavoro di uno dei registi più contesi dai teatri d’opera di tutto il mondo e reduce dal successo dello scorso dicembre alla Scala di Milano con Attila di Verdi. Per il teatro greco di Siracusa, Livermore firma anche le scene e già le prime prove al Temenite lasciano capire quanto il suo lavoro possa essere in grado di aggiungere suggestioni al testo antico.
    E non sarà certo da meno la francesce Muriel Mayette, anche lei al debutto al teatro greco con la direzione de Le Troiane, dramma intenso e incentrato sul dolore ma con una finestra sulla speranza. La scenografia porta la firma di Stefano Boeri ed è costituita da un bosco realizzato con veri tronchi d’albero arrivati dalla Carnia: erano stati abbattuti dal maltempo, tornano a nuova vita sulla scena del teatro greco.
    I due registi hanno partecipato questa mattina alla presentazione siracusana della Stagione 2019. Dopo il lancio a Roma e Milano, la Fondazione Inda torna nella sua “casa” e si prepara al conto alla rovescia per le prime. Assente giustificato Tullio Solenghi che si occuperà, da regista ma ritagliandosi anche una parte anche in scena, della attesa commedia Lisistrata.

    A fare gli onori di casa, il presidente della Fondazione Inda che da statuto è il sindaco, Francesco Italia. “Per la Stagione 2019 sono state scelte tre opere dalle quali si leva con forza un grido contro tutti i conflitti. A incarnare la condanna di tutte le guerre con i loro corpi, il volto trasfigurato dal dolore e con la loro voce sono le donne, figure femminili protagoniste nell’opposizione senza riserva a ogni forma di violenza”, spiega ricordando il filo conduttore della Stagione, ovvero donne&guerra. Poi, con orgoglio, “gli spettacoli classici di Siracusa e della Fondazione Inda sono un patrimonio di tutto il Paese”. Una giusta ambizione per una delle eccellenze siracusane che rimbalza anche nelle parole del soprintendente, Antonio Calbi, e nella analisi del consigliere delegato Mariarita Sgarlata.

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