Festival Internazionale del Balletto, a Priolo tre appuntamenti in un solo weekend
Dopo una breve pausa, il sipario del Teatro Comunale di Priolo Gargallo torna ad alzarsi sulla grande danza internazionale. Un fine settimana intenso attende, con tre spettacoli in programma che porteranno in scena linguaggi coreografici differenti, capaci di spaziare dalla lirica alla musica italiana, fino alla danza contemporanea di altissimo livello.
Il ricco weekend prenderà il via venerdì 6 novembre alle 20:30 con “PRIVATE CALLAS”, una produzione firmata dalla Compagnia Artemis Danza: un tributo intimo e vibrante alla “Divina” Maria Callas, dove la potenza del movimento corpo-a-corpo si fa racconto della sua straordinaria vita e arte.
Il giorno seguente, sabato 7 novembre alle 20:30, la stessa Compagnia Artemis Danza tornerà sul palco con “NEL BLU SA(N)REMO DANZA”, un viaggio travolgente ed energico che ripercorre le più iconiche suggestioni della musica leggera italiana, trasformandole in pura azione coreografica.
A chiudere la tre giorni, domenica 8 novembre alle 18:30, sarà la celebre Compagnia Zappalà Danza 2 con la “Double Bill Lif / Love Parade”. Una performance dove l’amore, il desiderio e la passione viscerale prendono forma attraverso il tratto inconfondibile e la qualità tecnica di una delle realtà artistiche più apprezzate del panorama contemporaneo.
Un’iniziativa fortemente sostenuta dall’amministrazione comunale. Il Sindaco Pippo Gianni e il Vicesindaco Alessandro Biamonte esprimono soddisfazione.
«Siamo felici -il loro commento- di riaccogliere al Teatro Comunale di Priolo Gargallo il Festival Internazionale del Balletto. Tre serate, tre linguaggi diversi, ma un unico filo conduttore: la bellezza della danza come espressione di arte, cultura ed emozione. Il nostro Teatro si conferma un punto di riferimento per il territorio, un luogo aperto a tutti, dove le famiglie, i giovani e gli appassionati possono vivere esperienze di alto livello artistico a un prezzo accessibile. Invitiamo i cittadini a partecipare numerosi. Sostenere la cultura significa far crescere la nostra comunità».




