Garza “dimenticata” nell’addome dopo un intervento, Asp condannata al risarcimento

 Garza “dimenticata” nell’addome dopo un intervento, Asp condannata al risarcimento

L’Asp di Siracusa dovrà risarcire una donna per una garza chirurgica dimenticata nell’addome, dopo un intervento. Così ha deciso in primo grado il Tribunale di Siracusa, sezione civile. Nel 2020, la signora venne sottoposta ad una operazione chirurgica all’ospedale Umberto I. Dopo le dimissioni, iniziò ad accusare dolori addominali persistenti e un malessere diffuso. Visto che la situazione non migliorava, a distanza di sette mesi, ha effettuato una Tac addominale che ha portato alla scoperta. L’immagine permetteva infatti di di individuare nelle pelvi un filo metallico ritenuto compatibile con una garza chirurgica ritenuta in addome.
La paziente venne quindi sottoposta ad intervento di rimozione e pulizia chirurgica. Venne rimosso – si legge nei referti – “un frammento di garza chirurgica di circa 10×4 cm con filo di repere radiopaco a margini sfrangiati”. Il calvario della donna è proseguito con ulteriori operazioni, necessarie per risolvere le complicanze collegabili a quella garza rimasta in addome.
Ne è nata una battaglia legale che, alla fine del primo grado, ha visto il Tribunale accogliere la tesi dell’avvocato Salvo Andolina sul nesso causale tra la garza dimenticata ed i danni subiti dalla donna, nel tempo. Il giudice ha quindi riconosciuto la responsabilità dell’Asp, condannandola al risarcimento integrale dei danni subiti dalla donna.

 

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