• Ias, si fa avanti il Comune di Priolo: “Abbiamo i soldi, lo gestiamo noi”, pressing su Melilli e Siracusa

    “Gestire il depuratore consortile insieme ai Comuni di Melilli e Siracusa”. Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, chiede in gestione l’impianto e invita i colleghi degli altri comuni del territorio ad unirsi alla sua iniziativa. In questo modo il primo cittadino del comune industriale ipotizza di poter risolvere la questione Ias,dopo l’inchiesta della Procura e le prescrizioni dell’autorità giudiziaria, a partire dalla necessità di svolgere gli interventi necessari per ottenere le autorizzazioni che ancora mancano. L’obiettivo è scongiurare il rischio di fermare l’attività di depurazione dell’Ias. “La mia proposta sarà ovviamente valutata da chi di competenza- spiega Gianni- Noi abbiamo le risorse e la volontà di risolvere un problema che altrimenti rischia di avere conseguenze catastrofiche, anche per l’occupazione, non solo riferito ai 62 lavoratori Ias, ma anche a tutti quelli delle aziende che si avvalgono dell’attività del depuratore consortile”. Gianni ribadisce che “il Comune di Priolo ha i soldi che servono. Ovviamente si dovrebbe trattare di un investimento, che recupereremmo con quanto pagherà chi sverserà nell’impianto o facendo un accordo pubblico-privato”. La prossima assemblea dei soci dovrà adesso esprimere il proprio orientamento. “Questo imbarazzo attuale puo’ diventare chiusura, se non superato- prosegue il sindaco di Priolo- La mia proposta deve avere o una conferma o un’alternativa. Il mio Comune utilizza il depuratore per i reflui di Priolo, ma fanno altrettanto anche Melilli e la parte alta di Siracusa. Ho chiesto un incontro con il presidente della Regione, per fare chiarezza su un caos che no è più tollerabile”. Il primo cittadino di Priolo non sembra, ad ogni modo, disposto ad accettare “no”. “Se non si arriverà a capo di nulla- annuncia- come massima autorità sanitaria del mio comune, dovrò assumere provvedimenti radicali. E’ una partita difficile, con interessi di diversa natura, ma “.

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