Il siracusano Daga ai mondiali di Break Dance: rappresenterà l’Italia a New York

 Il siracusano Daga ai mondiali di Break Dance: rappresenterà l’Italia a New York

E’ andato al siracusano Daniele Vergos, in arte Daga, il RedBull BC One, la massima competizione di Break Dance 1vs1, che si è svolta a Milano. E sarà lui a rappresentare l’Italia ai mondiali di New York.

Daga è l’allenatore di Davide Inserra, il dodicenne siracusano che il grande pubblico ha conosciuto grazie alla sua partecipazione a Italia’s Got Talent, apprezzatissimo dalla giuria e campione internazionale.

Quest’ anno l’organizzazione ho voluto ricordare le prime edizioni facendo un tuffo nel passato e scegliendo come location  lo storico Barrios. Un evento aperto a tutti, per rendere la Break Dance uno spettacolo che possa coinvolgere anche chi non è un appassionato.

Sul floor b-boy e b-girl provenienti da tutta Italia pronti a sfidarsi a suon di best per aggiudicarsi il prestigioso titolo, sicuramente il più importante cui un ballerino di breaking possa ambire.

Con la vittoria, Daga ottiene un riconoscimento prestigioso ma anche di grande responsabilità: rappresenterà l’Italia alla finale mondiale del prossimo novembre a New York.

Un opportunità importante per il tricolore italiano per testare concretamente la forza del nostro breaking in campo internazionale in prospettiva dei Giochi Olimpici Parigi 2024.

A convincere la giuria internazionale è stata la tecnica  del ballerino siracusano, premiato  per il suo stile tagliente e preciso, come una spada.

“Dedico questa vittoria -le parole di Daniele- a tutti coloro che mi supportano ogni giorno dice Daniele, in particolare alla mia compagna di vita Martina, alla mia famiglia (alzando le dita verso il cielo per ricordare chi non ha potuto assistere a questo successo), alla mia crew “Last Alive”.

Siracusa gli ha insegnato valori, racconta, “come l’umiltà e quella fame di sogni, da inseguire, perché quando a 32 anni mettersi in gioco con una scena Hip Hop che sta crescendo in maniera esponenziale, non é assolutamente facile e per questo il grazie più grande lo dedico a me stesso”.

 

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