• La musica della Grecia antica rivive a Megara Hyblea. Samonà: “sito di pregio”

    L’assessore regionale ai beni culturali, Alberto Samonà, torna a visitare il sito di Megara Hyblea. Questa volta, l’occasione è stata un incontro su “La Musica della Grecia antica: voci, strumenti, idee” promossa da Archeoclub d’Italia APS ETS e Parco Archeologico di Leontinoi, diretto da Lorenzo Guzzardi. “Non esistono siti archeologici maggiori e siti minori. Megara Hyblaea – ha detto Samonà – è un luogo di grande interesse che deve essere valorizzato al massimo. È importante, proprio per questo, intensificare gli sforzi per far conoscere i nostri beni culturali, ma ancor prima per tutelarli, migliorarli, renderli più accoglienti, perché questo vuol dire avere una visione a lungo termine. Iniziative che scandagliano anche ambiti originali e con il coinvolgimento di relatori di livello internazionale sono di certo un’occasione per tenere alta l’attenzione e veicolare un’immagine di prestigio della nostra Sicilia”.
    Proprio a Megara Hyblaea sono ripresi lo scorso maggio i lavori di scavo archeologico e ricerca dell’Ecole Française de Rome, per indagare l’impianto più antico della colonia risalente alla fine del VII secolo a.C. .
    “Nell’antica Grecia la musica occupava un ruolo di grande rilievo nella vita sociale e religiosa – dice Mariada Pansera, presidente della sede di Augusta dell’Archeoclub d’Italia – ed era un’arte che comprendeva anche la poesia e la danza. Alla musica i greci attribuivano anche una funzione educativa poiché la ritenevano in grado di arricchire l’animo delle persone tant’è che, secondo Platone, la musica doveva servire per arricchire l’animo umano così come la ginnastica serviva per irrobustire il fisico. La lira è lo strumento più noto”.
    L’incontro, aperto da Lorenzo Guzzardi, direttore del Parco Archeologico di Leontinoi, si è svolto con le modalità della narrazione, inframmezzata dalle esecuzioni vocali e strumentali di Nikos Xanthoulis, consulente artistico presso l’Opera Nazionale Greca di cui, per circa 25 anni, è stato il primo trombettista nonché compositore, suonatore e ricercatore della lira greca antica. Presenti anche Angelo Meriani, professore ordinario di Lingua e Letteratura Greca presso l’Università di Salerno e Presidente di MOISA, International Society for the Study of Greek and Roman Music e Massimo Raffa, Dottore di Ricerca in Filologia greco-latina e Scienze Letterarie, docente di latino e greco e scrittore.
    Intervenuti anche l’assessore alla cultura del Comune di Augusta, Giuseppe Carrabino, il soprintendente emerito Giuseppe Voza, Concetta Ciurcina, già direttrice del museo Paolo Orsi e soprintendente di Siracusa, Mariella Musumeci, ex direttrice del Polo Archeologico di Leontinoi.

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