• La polemica: due ore di Consiglio comunale contro Beppe Grillo. E la città?

    Quasi due ore di seduta di Consiglio comunale a Siracusa dedicate, ieri sera, alle parole pronunciate da Beppe Grillo a Roma durante la convention del Movimento 5 Stelle. Messa in votazione, per non essendo all’ordine del giorno, una mozione per querelare uno dei fondatori del M5s. Mozione passata con 22 voti favorevoli, 1 astenuto (il presidente Scala) solo che anzichè una querela, il Consiglio comunale ha prodotto un invito al sindaco ad inviare una lettera ufficiale di protesta.
    Un risultato “piccolo” e poco utile per la vita cittadina. Meglio sarebbe stato occuparsi, allora, di una iniziativa a sostegno delle famiglie con figli autistici o di sensibilizzazione verso la sindrome di Aspergen. Il rischio di aver dato vita ad una seduta improduttiva, nonostante la trattazione poi di una mozione su lsu, è elevato. A proposito di quella mozione, a proporla è stato Paolo Ezechia Reale e riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di 4 ex Lsu rimasti fuori dai processi di stabilizzazione effettuati in questi anni dal Comune.
    Il Movimento 5 Stelle ha abbandonato l’aula in segno di protesta per la decisione di dedicare la seduta alla censura a Beppe Grillo e non ai problemi cittadini. “In Consiglio comunale si parla tutto, tranne che di Siracusa”, dicono in una rabbiosa nota i consiglieri pentastellati. Prossima seduta rinviata a fine mese, quando si potrà discutere di bilancio e di variazione di bilancio, trasporto pubblico (assente ieri il proponente del punto all’ordine del giorno) e nomina nuovo capo di gabinetto.
    Il consigliere Salvo Castagnino, impegnato anche nel sociale, difende l’iniziativa contro le parole di Grillo. “Il Consiglio comunale rappresenta la città e serve un atto formale che sia rappresentativo della città. Una semplice lettera firmata dai capigruppo e dal presidente del Consiglio non sarebbe stata sufficiente”, spiega.
    Ma secondo diversi osservatori, l’assise cittadina ieri ha fatto politica e non quella sua attività amministrativa, di controllo e indirizzo, che pure sarebbe sua propria.
    Il dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, bolla come “inaccettabile” l’iniziativa del Consiglio comunale di Siracusa che “spende il proprio tempo per occuparsi delle parole di Grillo. La città è totalmente allo sbando, sommersa dai rifiuti, priva di un piano di viabilità, di trasporti, con gli asili nido chiusi, senza prospettive occupazionali e il Consiglio comunale si attarda su vicende nazionali che dovrebbero trovare spazio in luoghi diversi”, argomenta Cavallaro.
    “Prima il sindaco va sulla Diciotti, poi manifesta solidarietà al sindaco di Riace, ora il Consiglio comunale si occupa di Grillo: quando si parlerà dei problemi atavici della città?”, la chiosa polemica.

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