• Momenti di paura al porto di Augusta durante la bufera: petroliera perde ancoraggio

    Solo grazie alla prontezza di rimorchiatori e piloti, coordinati dalla Guardia Costiera, si è evitato il peggio al porto di Augusta. La depressione ciclonica che ha investito ieri la Sicilia sud orientale ha messo a rischio anche la sicurezza delle navi ormeggiate ed ancorate nel grande scalo megarese. Una petroliera di 3616 tonnellate, sotto la spinta di venti ad oltre 100km/h, ha pericolosamente perso l’aderenza dell’ancora scarrocciando verso la diga foranea. E’ stata rimorchiata in extremis dopo minuti trascorsi con il fiato sospeso: i pontili delle raffinerie del polo petrolchimico e delle industrie che si affacciano in porto avevano ricevuto comunicazione di interrompere ogni operazione commerciale e di tenersi pronti a disormeggiare le navi, per allontanarle dalle strutture portuali. Tutto è fortunatamente andato per il meglio.
    Nonostante la bufera e le proibitive condizioni meteomarine, la motovedetta CP 879 ha poi mollato gli ormeggi per dirigersi verso il Faro di Santa Croce, in località Sant’Elena. E’ stata prima posta a ridosso di una motonave che si trovava in zona, e poi – non appena migliorate le condizioni metereologiche – è stata scortata all’interno di un approdo turistico nel golfo Xifonio. Tutti salvi gli occupanti.

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