Nominato al Parco Archeologico dirigente sotto indagine, marcia indietro della Regione

 Nominato al Parco Archeologico dirigente sotto indagine, marcia indietro della Regione

Il “caso” Trebastoni agita il Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Il dirigente era stato nominato, a fine febbraio, alla guida dell’unità operativa del Parco Archeologico di Siracusa che si occupa di Affari generali e del personale, legale e contenzioso, contabilità, bandi, gare e contratti, ufficiale rogante, sicurezza nei luoghi di lavoro, protezione civile. Ma la sua nomina ha destato una certa sorpresa non appena resa pubblica dal periodo La Civetta di Minerva che ha poi sollevato una questione di opportunità.
Michelangelo Trebastoni è infatti coinvolto in alcuni procedimenti giudiziari: il primo scattato a seguito di una denuncia della Guardia di Finanza di Noto per detenzione illegale di reperti archeologici; nel 2022 poi, da direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siracusa, è finito in un’indagine per corruzione, concussione e rilevazione di segreti d’ufficio a carico di dirigenti e funzionari di quell’ufficio.
Del caso si è occupato a livello nazionale anche Il Fatto Quotidiano a cui la Regione Siciliana si è poi affrettata a replicare spiegando che la nomina del dirigente era stata sospesa in 72 ore “perché sono emersi ulteriori elementi di incompatibilità ambientale anche con il Parco archeologico di Siracusa”. Il funzionario dovrà essere destinato ad altra funzione.

 

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