• Ospedale Umberto I, bollettino quotidiano di contagi e sospetti: “serve gestione straordinaria”

    “Errori su errori”, una “gestione interna improvvisata”, un bollettino da emergenza sanitaria “mentre i vertici aziendali proseguono con il loro incredibile e insopportabile silenzio”. I sindacati unitari – Cgil, Cisl e Uil – tornano a ruggire e chiedono “una gestione straordinaria dell’Umberto I”. La richiesta è, insomma, quella di un commissario per l’ospedale del capoluogo, dove il virus si palesa in sempre più reparti.
    Per i sindacati è urgente la “chiusura di alcuni reparti che devono immediatamente essere sanificati e la fornitura indifferibile di dpi a quanti lavorano lì dentro. Fare questo significa tutelare la salute pubblica che resta sacra, sopra qualsiasi giustificazione tardiva o, peggio, qualsiasi gioco della politica delle nomine”.
    Per quali interessi si muove il sindacato? Lo chiariscono i segretari provinciali Roberto Alosi (Cgil), Vera Carasi (Cisl) e Luisella Lioni (Uil). “Il sindacato denuncia tutto questo per tutelare tutti i lavoratori, le famiglie e i cittadini. La politica locale abbia uno scatto, condiviso, di orgoglio e agisca invece di restare nel silenzio e nelle mere dichiarazioni di facciata. I dirigenti, incaricati di gestire la sanità, trovino le soluzioni immediatamente. Sono pagati per questo, sono pagati con i soldi dei contribuenti”.
    I numeri di giornata creano una certa impressione, così come snocciolati dai sindacati. “Cinque positivi in Medicina, una al Gruppo Parto, sei tra infermieri e operatori socio-sanitari in malattia con sintomi evidenti e con relativi tamponi non ancora processati, Oss del Pronto soccorso che rientrano oggi in servizio dopo la malattia con febbre alta e tosse senza aver effettuato tamponi. In Ostetricia e Ginecologia due infermieri con sintomatologia eclatante con febbre alta, tosse e nessun tampone praticato. Due casi tra i parenti stretti di altrettanti operatori dell’Umberto I. Basta e avanza come bollettino del mattino”.
    Oltre i sanitari contagiati, spuntano “i primi due casi di parenti, il marito e la moglie di altrettante persone operanti in ospedale, risultati positivi al tampone”. Per Cgil, Cisl e Uil “è una situazione che adesso rischia di degenerare e che può compromettere la funzione di presidio e tutela della salute pubblica dell’Umberto I”.

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