Ospedale Umberto I, Cavallaro (FdI): “Criticità al Pronto Soccorso e in Endoscopia”

 Ospedale Umberto I, Cavallaro (FdI): “Criticità al Pronto Soccorso e in Endoscopia”

Il consigliere comunale di Siracusa Paolo Cavallaro ha trasmesso alla direzione generale e alla direzione sanitaria e amministrativa dell’ASP una nota formale con cui chiede di verificare alcune criticità organizzative emerse all’Ospedale Umberto I a seguito di segnalazioni ricevute da cittadini. I reparti indicati sono il Pronto Soccorso e il Servizio di Endoscopia Digestiva.

Sul fronte del Pronto Soccorso, Cavallaro riporta il caso di una donna che ha accompagnato il fratello, affetto da lieve disabilità psichica, rimanendo in attesa per diverse ore. La signora avrebbe riconosciuto la professionalità del personale sanitario, ma anche le difficoltà della struttura nei momenti di picco dell’afflusso. «I cittadini mi hanno rappresentato medici, infermieri e operatori costantemente impegnati, spesso costretti a lavorare in condizioni di particolare pressione», ha scritto il consigliere nella nota.

Più articolate le criticità segnalate per l’Endoscopia Digestiva. Secondo quanto riferito a Cavallaro, le prenotazioni per alcune prestazioni sarebbero già fissate fino al 2028. Gli esiti istologici verrebbero consegnati esclusivamente di persona, costringendo anche i pazienti residenti nei comuni della provincia a tornare in ospedale per il ritiro. Alla sala d’attesa, con soli undici posti a sedere, mancherebbero la climatizzazione e servizi igienici nelle immediate vicinanze, con disagi particolarmente rilevanti per pazienti anziani o sottoposti a preparazioni diagnostiche.

Il consigliere ha precisato che le segnalazioni non intendono mettere in discussione la qualità del personale. Il nodo, a suo avviso, è di natura organizzativa: «L’Azienda sanitaria e i responsabili delle singole unità operative sono chiamati, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, a garantire un’organizzazione dei servizi efficiente, capace di programmare l’attività, prevenire le criticità e individuare le soluzioni più idonee, trovando il giusto equilibrio tra le esigenze del personale medico, infermieristico e socio-sanitario e il diritto dei cittadini a ricevere un’assistenza efficiente, tempestiva e rispettosa della loro dignità».

Nella stessa nota, Cavallaro ha richiamato l’attenzione sulla Commissione speciale sull’Ospedale, già istituita dal Consiglio comunale ma la cui deliberazione, a suo dire, risulta ancora ferma negli uffici del Consiglio. Il consigliere auspica che l’organismo diventi un tavolo di confronto istituzionale con l’ASP, i responsabili dei reparti, gli operatori, le associazioni e i cittadini, con l’obiettivo di contribuire all’individuazione di soluzioni concrete. «La sanità è un patrimonio della nostra comunità», ha concluso Cavallaro.

 

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