Pallanuoto. Vigilia di campionato per l’Ortigia: domani in vasca con la Florentia

 Pallanuoto. Vigilia di campionato per l’Ortigia: domani in vasca con la Florentia

Per l’Ortigia è nuovamente vigilia di campionato. Dopo la bella vittoria di Roma, i biancoverdi ospitano la Florentia (domani ore 15, alla piscina “Caldarella”) con l’obiettivo di vincere per difendere il primato in classifica, al momento in condivisione con la corazzata Pro Recco. I toscani hanno totalizzato 5 punti finora e quindi i favori del pronostico sono tutti per la squadra di Piccardo, ma questo campionato ha già dimostrato come, Recco a parte, non esistano risultati scontati. L’Ortigia dovrà pertanto fare attenzione e non pensare per ora alla fondamentale gara di ritorno dei quarti di finale di Euro Cup contro il Vouliagmeni, in programma sabato pomeriggio ad Atene.

L’allenatore biancoverde Stefano Piccardo non si fida dei pronostici: “Anche se sulla carta siamo favoriti – afferma – questo è un campionato molto strano e la Florentia è una squadra che sa difendersi bene. Ricordo che lo scorso anno ci ha battuto proprio qui in casa, peraltro in un momento per noi molto simile a questo, anche a livello di dati. Sanno difendere, giocano una buona zona a M e fanno molto movimento. Noi dovremo essere bravi ad attaccare la profondità. Non sarà facile e bisognerà affrontarla con la solita concentrazione e con determinazione”.

Secondo il tecnico dell’Ortigia non c’è alcun rischio che la squadra possa avere già la testa ad Atene: “Non esiste – ribadisce Piccardo – perché i ragazzi sanno che la gara di domani sarà propedeutica a quella fondamentale di sabato contro il Vouliagmeni. Il tipo di partita che giocheremo contro la Florentia ci servirà per affrontare al meglio quella di coppa, che sarà un match da dentro o fuori”.

Anche il portiere Enrico Caruso esclude questo rischio: “Non sottovalutiamo nessuna partita – assicura – anche perché ci stiamo amalgamando, stiamo provando i nostri schemi, non abbiamo ancora la forza per ammazzare una partita e lasciare scarti importanti, come fanno Recco o Brescia. Quindi, anche domani, concentrazione al massimo sin dall’inizio. Noi veniamo da una buona prova contro la Roma, dove abbiamo ottenuto una vittoria importante, sia perché non avevamo mai vinto al Foro Italico da quando allena qui mister Piccardo e sia perché c’era un po’ di stanchezza, dopo cinque partite giocate in così poco tempo, e avevamo bisogno di una sorta di prova del nove. Abbiamo risposto bene. Siamo contenti e c’è molto entusiasmo”.

Caruso, che sabato scorso a Savona ha fatto il suo esordio stagionale in campionato, parla anche della sua stagione, iniziata da secondo, alle spalle di un maestro del ruolo: “Tempesti è sempre stato il mio idolo. Io sono di Cosenza – racconta il numero 13 biancoverde – e ricordo che quando ero bambino e veniva la Nazionale andavo a guardare gli allenamenti per vedere lui in porta. Adesso averlo in squadra è un sogno. Certo devo pensare anche a me, perché non giocare non è facile per nessuno, ma mi alleno e mi farò trovare pronto qualora dovesse servire, come è successo a Savona. Spero che il lavoro di quest’anno dia poi i suoi frutti a medio e lungo termine. Sono un tifoso di Tempesti e se para così non posso che essere contento”.

“Allenarsi con lui – conclude Caruso – è una grande opportunità. Inizialmente ero scettico perché credevo che giocare fosse il miglior allenamento, ma poi mi sono ricreduto, perché in acqua ora mi sento meglio, sto imparando cose che nessuno mi aveva mai insegnato. Stefano, con la sua esperienza in porta, mi sta insegnando dei segreti del mestiere che difficilmente qualcuno avrebbe potuto insegnarmi e che mi porterò dietro come bagaglio sportivo e culturale”.

 

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