Piazza Adda, sostituiti gli alberi secchi. Gradenigo: “Dopo tre anni”. Burti: “Ora la zona alta”
Tre anni per sostituire gli alberi morti di piazza Adda.
A sottolinearlo è il presidente di Lealtà&Condivisione ed ex assessore comunale Carlo Gradenigo, che evidenzia il tempo trascorso per “riabilitare parzialmente un progetto di verde finanziato dal Ministero dell’Ambiente nel 2021 che nel 2023 ha visto la piantumazione di 120 “Aceri montani” nella città più calda d’Europa. È stato necessario un emendamento del consigliere Cosimo Burti -fa notare Gradenigo- che ai 664.000 euro del Ministero ha dovuto aggiungerne altri 25.000 dal bilancio comunale per ovviare a quello che l’amministrazione e gli uffici avrebbero dovuto e potuto fare immediatamente rivalendosi sulla ditta affidataria dei 100.000 euro pagati per la fornitura e messa a dimora delle alberature alle quali avrebbe dovuto garantire attecchimento e/o sostituzione. E invece ci ritroviamo a riavvolgere il nastro del tempo al 2023, a ripartire da zero con un nuovo impianto di giovani alberi e un nuovo capitolo di spesa.
Naturalmente -riconosce il presidente di Lealtà&Condivisione- possiamo affermare che è stato fatto un grande passo avanti restituendo il senso ad un importante progetto abbandonato anche se al posto dei previsti Platani (richiesti espressamente all’epoca anche dallo stesso Ministero) scelti per l’ampiezza delle foglie, la grande capacità di ombreggiamento dell’area e relativo abbattimento dell’isola di calore, sono state piantate oggi delle Jacarande dalle foglie più minute. Ma a guardare il bicchiere mezzo pieno ne guadagnerà sicuramente l’effetto ornamentale per via della colorata e appariscente fioritura annuale lilla delle Jacarande naturalmente adatte al nostro clima a differenza dell’Acero montano”.Motivo per cui Gradenigo ringrazia Burti ed i firmatari del suo emendamento, “guardando con fiducia a queste nuove piante e alla relativa cura per gli anni a venire”. Infine pone un interrogativo: “come avranno fatto gli uffici a collaudare e rendicontare al Ministero un progetto di alberatura da 664.000 euro fatto di alberi morti?”. Burti intanto evidenzia che quello visibile in piazza Adda “è il primo step, a breve si passerà davanti la scuola Costanzo e il parcheggio di via Augusta che vivono lo stesso problema, la piantumazione degli aceti montani ha rallentato e annullato il risultato previsto in fase progettuale degli interventi -dice ancora Burti- che prevedevano la realizzazione di un tappetino drenante e vasche di raccolta della acque piovane, purtroppo ci vorranno almeno 3 anni prima di raggiungere i risultati visibili, ma oggi-conclude il consigliere di Forza Italia- abbiamo fatto un segnale di cambio di rotta verso una giusta direzione futura in controtendenza a quella sbagliata intrapresa in passato”.













