“Politica degli appalti al collasso”: presidio dei lavoratori davanti alle portinerie sud

 “Politica degli appalti al collasso”: presidio dei lavoratori davanti alle portinerie sud

Mattinata di mobilitazione  nella zona industriale di Priolo.
Davanti alla portineria Isab si sono ritrovati i lavoratori di due aziende dell’indotto, per denunciare una situazione che preoccupa fortemente i dipendenti della Cogesi, della Ro.Da, della Sait, azienda attiva nel settore degli appalti industriali, che da oltre 15 anni opera all’interno della raffineria.
I lavoratori sono, dunque, in assemblea, per accendere i riflettori su una situazione economica ed occupazionale che ritengono sempre più critica. Al centro della protesta ci sono le difficoltà vissute dalle imprese. Da una parte le aziende edili che avrebbero perso i contratti e dall’altra, la vicenda specifica di Sait, pronta a lasciare la commessa a causa di margini di utile ormai- spiegano i lavoratori- praticamente azzerati.
A fornire un quadro della situazione è Andrea Bottaro, segretario Uiltec Sicilia, secondo il quale la condizione per la quale i lavoratori stanno protestando rappresenta un vero e proprio cappio al collo per le imprese. Bottaro ritiene improcrastinabile una revisione profonda della politica degli appalti all’interno del polo industriale. “Il presidio di oggi- spiega l’esponente sindacale- è frutto della somma di una serie di problematiche che riguardano l’indotto. I lavoratori sono preoccupati per il proprio futuro occupazionale. Abbiamo denunciato con forza in queste settimane come occorra davvero rivedere la politica degli appalti, soprattutto nel caso di aziende come Isab che, nonostante gli importanti utili e le dichiarazioni di intenti, supportate dalla presenza in città del ministro delle Imprese Adolfo Urso, non sembrano attente al territorio. E’ fin troppo chiaro- aggiunge- che gli utili vadano redistribuiti, ai lavoratori diretti ma dando anche all’indotto la possibilità di continuità. Mi auguro- l’auspicio espresso da Bottaro- che saremo a breve chiamati per individuare insieme delle soluzioni”. Il presidio rimarrà attivo per tutta la mattinata. Non è escluso un incontro con le aziende già nelle prossime ore.

 

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