Siracusa perde Paolo Morando: il maestro che ha dipinto il mito e l’alchimia
Siracusa piange Paolo Morando, maestro della pittura contemporanea spentosi a 86 anni, a un solo mese dal compimento del suo ottantasettesimo compleanno. Per decenni il suo studio nel cuore di Ortigia è stato un vivace laboratorio culturale e un punto di riferimento imprescindibile, crocevia di incontri e fucina di idee dove l’arte incontrava la riflessione filosofica. La sua ricerca artistica, nutrita dal mito e dalla memoria arcaica della città, si era focalizzata dal 2001 sui cicli pittorici dedicati ai quattro elementi di acqua, aria, terra e fuoco, trasformando la tela in un oratorio di allegorie in cui sapienza simbolica e alchemica dialogavano con il presente. Il suo cammino espositivo, lungo oltre cinquant’anni, è testimoniato da tappe cruciali come la monografia del 1973 “Paolo Morando – Il mio segno il mio colore”, la mostra “Atalanta Fugiens” del 2015 alla Galleria Roma Artecontemporanea e la recente esposizione “Colapesce – La metamorfosi”, allestita nell’ottobre 2024 a Palazzo Montalto con opere come “Metamorfosi” e le installazioni realizzate insieme a Fabio Gullo. Con la sua scomparsa, l’isola perde un custode lucido e appassionato della propria identità, lasciando alla comunità un’eredità indelebile di immagini, studi e profondo dialogo con il mito.
Lo ricorda il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Queste le sue parole:
“A pochi giorni dalla scomparsa di Gaetano Tranchino, Siracusa perde oggi un altro protagonista della vita artistica e culturale. Paolo Morando, autore, tra le tantissime opere, dei pannelli che abbelliscono il nostro salone di rappresentanza, è stato un grande talento che ha tenuto ferma la barra delle sua ricerca espressiva tra magnificenza classica e modernità. Ci ricorderemo di lui anche per il grande cuore e la generosità che alimentava con una profonda fede religiosa”.












