Rissa a Marzamemi, il sindaco Gambuzza duro: “Pronto a chiudere i locali che non rispettano le regole”

 Rissa a Marzamemi, il sindaco Gambuzza duro: “Pronto a chiudere i locali che non rispettano le regole”

Le indagini sulla violenta rissa avvenuta il 2 giugno a Marzamemi sono a una svolta. Secondo quanto emerso, gli investigatori avrebbero già individuato diversi soggetti coinvolti e nei prossimi giorni potrebbero scattare i primi provvedimenti nei confronti degli indagati. Nel frattempo i feriti, ricoverati in ospedale dopo gli scontri, restano sotto osservazione ma le loro condizioni non sono considerate gravi.
Il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, interviene con parole dure e annuncia una linea di massima fermezza. “Se emergeranno responsabilità da parte di qualche locale pubblico, soprattutto per l’eventuale vendita di alcolici ai minorenni, non avrò alcuna titubanza a chiudere immediatamente le attività coinvolte. Questo è un fatto gravissimo”, afferma il primo cittadino in diretta su FMITALIA.
Il sindaco respinge l’idea di un territorio fuori controllo e difende l’immagine del borgo marinaro. “Cinque delinquenti non possono mettere sotto scacco Pachino e Marzamemi. Sono sempre le stesse persone che creano paura tra i cittadini. Marzamemi è una zona tranquilla, dove si viene per trascorrere serenamente le vacanze. Non accetto che venga definita una zona a rischio: questo non è vero”. Semmai il problema è proprio quello, il fatto che i protagonisti degli episodi siano già noti alle forze dell’ordine. “Sono le stesse persone che hanno provocato disordini a Pachino e a Marzamemi durante le scorse festività. Vengono denunciati e identificati, ma poi restano a piede libero. Le denunce da sole non bastano perchè il giorno dopo tornano a ubriacarsi e a creare problemi”.
Ecco perchè Il sindaco chiarisce che il problema non riguarda soltanto l’ordine pubblico in senso stretto, ma anche il rispetto delle regole da parte di alcune attività commerciali. “Dalle telecamere stiamo effettuando una serie di verifiche. Chiederò al Questore l’impiego di agenti in borghese che possano mescolarsi tra i giovani e controllare eventuali somministrazioni irregolari di alcolici. Il problema principale è controllare le attività che non rispettano le regole”. Vietare alcol e musica? L’esperienza dell’anno scorso, con limitazioni alla vendita di alcolici, non ha prodotto risultati significativi. “Non serve eliminare la musica o vietare l’alcol in modo generalizzato. Quello che serve a Marzamemi è più controllo sul territorio e controlli continui all’uscita della località, soprattutto sulla guida in stato di ebbrezza”.
Il sindaco annuncia che dal primo luglio sarà operativa una piccola caserma dei Carabinieri a Marzamemi, con quattro militari destinati al presidio del borgo. “La presenza dei Carabinieri è importante perché la semplice visibilità delle forze dell’ordine frena questi delinquenti. Ma serve un impegno ancora maggiore per Pachino e Marzamemi, soprattutto nei mesi estivi, quando il numero di persone presenti cresce enormemente”. Il primo cittadino conferma infine che chiederà nuovamente un tavolo in Prefettura per affrontare il tema della sicurezza. “Abbiamo bisogno di controlli specifici sui giovani, specie nei periodi estivi. Non basta un intervento occasionale: serve una presenza costante per prevenire episodi che potrebbero degenerare in tragedie ben più gravi”.

 

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