• Siracusa. Al Castello Maniace riapre la restaurata sala Ipostila, suggestioni notturne con l’occhio in piazza d’Armi

    Restaurata e riaperta al pubblico la sala Ipostila del Castello Maniace. Dopo cinque anni di lavori finanziati dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, il principale salone del maniero federiciano si presenta al meglio delle sue possibilità. Notevole e d’effetto il recupero delle superfici decorate, del portale, delle finestre e dei capitelli che – grazie anche alla studiata illuminazione – trovano nuovo splendore. Emozionante la prima visita con le guide turistiche di Siracusa subito dopo il taglio del nastro da parte della la Soprintendente Rosalba Panvini insieme al prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, e il sindaco, Francesco Italia. Una stele ricorda la figura di Federico II, lo stupor mundi che tanto apprezzò Siracusa.
    Ma l’occasione è stata anche propizia per un giro sulla nuova piazza d’Armi, i cui lavori di riqualificazione sono stati al centro di mille polemiche. Foto a raffica, in particolare, per la nuova caffetteria. Al di là di qualche critica preconcetta, i siracusani mostrano di gradire il lavoro di riqualificazione svolto. Due diverse forme di “bellezza”, a poca distanza una dall’altra, in un equilibrio che – visto sul posto – non sembra poi essere così debole. Non resta che aspettare l’apertura ufficiale anche della piazza ritrovata, per troppi anni solo un cancello chiuso ai siracusani, ed ognuno potrà compiutamente farsi una propria idea. E le prime settimane di “vita” della nuova ex piazza d’Armi stabiliranno se scandalo c’è stato, se sarà “solo” una discoteca, se l’interesse tutelato sarà solo quello del privato o se, alla fine, si rivelerà invece un’operazione riuscita su più fronti: dalla fruibilità per tutti e da mattina a sera alla bellezza esaltata di tutto l’equilibrio di un’area di cui per 50 anni è sembrato non fregasse niente a nessuno (o quanto meno poco), salvo poi attirare ogni interesse al momento in cui si è deciso di rompere un equilibrio statico e cristallizzato nel tempo. Se le regole sono state rispettate (e chi di competenza valuterà), perchè il “nuovo” fa così paura? Anche gli yacht megaluminosi e dalle forme sempre più di design stonano con il contesto della Marina. Chiudiamo il porto?

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