• Siracusa. Cala Rossa: “Spiaggia salva ma il Comune dovrà dare un indennizzo al privato”

    La spiaggetta di Cala Rossa rimane libera, nessun solarium privato potrà sorgervi, ma la partita non sembra definitivamente chiusa. Adesso occorrerà mettere mano al portafogli. Dovrà farlo il Comune di Siracusa. Perchè è vero che il Tar ha rigettato il ricorso della società, che si opponeva alla revoca della convenzione da Palazzo Vermexio e chiedeva un risarcimento, ma il tribunale amministrativo ha anche riconosciuto il diritto, per il privato, ad un indennizzo per le spese sostenute e documentate.

    Ad entrare nel dettaglio della vicenda è l’avvocato Giovanni Randazzo, che si è occupato della vicenda in quanto legale di Legambiente Sicilia e del comitato Ortigia Sostenibile. Randazzo, ex assessore comunale della giunta Italia, parla di un diritto importante riconosciuto dalla giustizia amministrativa: quello alla “libera fruizione da parte dei cittadini della spiaggia, “gioiellino” di Ortigia, apprezzata in tutto il mondo e fotografata dai più prestigiosi periodici internazionali”.

    “Il solarium- ricorda Randazzo- prevedeva la realizzazione di una piattaforma di 350 metri e l’utilizzo di una parte della spiaggetta. All’epoca, le associazioni ambientaliste si opposero anche con toni particolarmente aspri al progetto ed alla convenzione che il privato ed il Comune avevano stipulato. In effetti nel 2018 la stessa amministrazione comunale ritenne di accogliere le istanze delle associazioni ambientaliste e del comitato spontaneo che, nel frattempo, si era costituito. Revocò, pertanto, la convenzione, anche perché, nel frattempo, erano emerse delle modifiche rispetto al progetto inizialmente elaborato.  Quando la società ha impugnato tale revoca, ha anche chiesto un risarcimento del danno. Con la sua sentenza- ribadisce l’ex assessore siracusano- il Tar ha rigettato il ricorso del privato e la richiesta di risarcimento ma ha riconosciuto il diritto ad un indennizzo, non quantificato al momento”.

    Il Tribunale Amministrativo ha, pertanto, invitato le parti a trovare un accordo su questo punto (la quantificazione).  Non è escluso che la ditta possa anche impugnare la sentenza del Tar. Randazzo lo ritiene, tuttavia, poco probabile.

    Per il momento Randazzo preferisce focalizzare l’attenzione su un unico aspetto: “La spiaggetta è salva. Resta fruibile liberamente- esulta- E’ bellissimo poter contare su uno scorcio del genere in pieno centro storico”. Evidente la soddisfazione per il lavoro svolto e soprattutto per il suo esito.

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