• Siracusa. “Chiusi per ferie tutti i laboratori d’analisi: ma il servizio va garantito”

    “Fino a lunedì 19 agosto non risulta alcun laboratorio di analisi, ivi compresi quelli accreditati dalla struttura sanitaria pubblica, che sia rimasto aperto per garantire un servizio minimo e dignitoso alla cittadinanza del Comune capoluogo. Da un’indagine fatta sulle realtà presenti a Siracusa, ci risulta che tutte e sedici quelle a noi note sono chiuse e che solo alcune di queste riapriranno non prima di una settimana”. A parlare è il consigliere comunale Michele Mangiafico, da cui parte un appello rivolto al sindaco, Francesco Italia e al prefetto, Luigi Pizzi affinchè se ne facciano portavoce con l’Asp.
    “Un qualunque cittadino siracusano che in questi giorni abbia necessità di un prelievo di sangue per definire la propria terapia anticoagulante o sapere quale sia il suo livello di emoglobina o perché in stato di gravidanza -fa notare – sarebbe costretto a rivolgersi all’unico punto rimasto aperto dell’ospedale, con la conseguenza già in atto di intollerabili file e difficoltà oggettive di prenotazione. Si tratta di una situazione aberrante della gestione del diritto alla salute che chiama in causa la direzione generale dell’Azienda sanitaria cui ritengo vada attribuita una responsabilità di coordinamento in assenza, come accade per le farmacie, di un ordine professionale che regoli aperture e chiusure e in presenza, com’è noto, di strutture accreditate dalla Regione e quindi come tali chiamate a svolgere un servizio pubblico e a garantirlo.
    Questa chiusura indiscriminata non tiene conto – per fare degli esempi lampanti – dei nostri concittadini che hanno necessità di esami – prosegue- con periodicità settimanale, di quelli che necessitano di controllo per gestione di terapie anticoagulanti per soggetti cardiopatici, di controllo di emocromo per regolazione di terapie per i soggetti anziani, le donne incinte e per i talassemici, di controlli a data fissa per regolazione di terapie per le donne incinte”. La richiesta è che i laboratori aprano un giorno ciascuno “e garantiscano un servizio minimo e dignitoso alla nostra cittadinanza. Affinché venga data ampia comunicazione di eventuali riaperture alternative all’ospedale anche con affissione presso i laboratori come accade per le farmacie e sul sito istituzionale del Comune e affinché a partire dal 19 agosto almeno tre dei sedici laboratori presenti in città possano riaprire consentendo un più rapido ritorno a livelli di servizio adeguati alla domanda”

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