Siracusa. Consiglio comunale, corsa contro il tempo.Torres: “Si pensi alla città”

 Siracusa. Consiglio comunale, corsa contro il tempo.Torres: “Si pensi alla città”

Ore e giorni carichi di tensione a palazzo Vermexio per i consiglieri comunali dopo la.bocciatura del Bilancio Consuntivo che di fatto ha causato la decadenza del consiglio comunale con una possibilità di tornare indietro che è attualmente allo studio. Si verificano, insomma, gli aspetti giuridici per comprendere se è possibile riconvocare davvero la seduta entro il 13 novembre e a quali condizioni potrebbe essere approvato lo strumento economico per scongiurare il rischio di scioglimento. Nelle prossime ore il nodo dovrà necessariamente essere sciolto. Nel frattempo, febbrili colloqui tra i consiglieri e i rappresentanti istituzionali e politici delle rispettive forze. Con l’uscita dall’aula dei componenti di Amo Siracusa, il “no” è di fatto passato. Una scelta ben precisa, che tuttavia ha gelato,per le sue conseguenze, quanti si trovavano in consiglio comunale. Carlos Torres,che con Michele Mangiafico e Gaetano Favara fa parte del gruppo, spiega le ragioni di tale passo. “Ho scelto, insieme al gruppo Amo Siracusa di condividere e attuare un programma comune per lo sviluppo della nostra città, avallando l’ingresso in Giunta con l’assessore Maura Fontana- premette- Votare Sì a questo bilancio vuol dire prendere atto dell’indirizzo dell’azione amministrativa di questa Giunta e, con un dialogo costruttivo, consentirne l’azione sulle criticità della città lasciando al consiglio comunale le sue funzioni di indirizzo e di controllo, funzioni che dovrebbero essere portate avanti con il confronto ed il buon senso. Al contrario, assistiamo ad un modo di fare opposizione assolutamente strumentale e demagogico, che, invece di portare avanti programmi costruttivi e propositivi, si riduce a meri e pesanti attacchi personali e politici, portando alla paralisi del consiglio comunale e al rallentamento dell’attività amministrativa.
Noi a questo gioco non ci stiamo più e, pur essendo favorevoli alla votazione con il nostro SI, abbiamo deciso di non partecipare alla votazione finale.
La nostra visione di politica è ben altra: è giusto scontrarsi, esporre il proprio dissenso, non condividere determinate scelte, ma alla fine occorre fare sintesi per raggiungere gli obiettivi nell’interesse dei cittadini.I continui attacchi per semplice gioco ostruzionistico penalizzano la città al solo scopo di una mera visibilità di pochi.
Auspico – conclude Torres – in futuro un ritorno alla politica con la P maiuscola, fatta da minori ambizioni e show personali e da maggiore attaccamento al mandato che i cittadini ci hanno delegato”.

 

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