• Siracusa. Covid, alla Raiti si torna in classe ma tanti assenti: domani tamponi a scuola

    L’istituto comprensivo Raiti prova a tornare alla normalità. Da questa mattina, dopo una decina di giorni di chiusura a causa dei casi Covid-19 registrati (cinque, tra personale scolastico e alunni), la dirigente scolastica, Angela Cucinotta ha predisposto il riavvio delle lezioni in presenza. Restano, tuttavia, gli strascichi di questo periodo di Dad (didattica a distanza)  e restano le preoccupazioni dei genitori dei bambini. Nonostante la riapertura, infatti, in tanti, questa mattina, hanno preferito tenere ancora a casa i propri figli.

    Per domani è previsto uno screening tamponi all’interno dell’istituto. Una richiesta che la scuola avrebbe avanzato all’Asp per “restituire serenità alle famiglie e al personale”.

    In realtà, i tempi di chiusura si sarebbero protratti, secondo fonti scolastiche, per ragioni precauzionali. Dopo avere appurato i cinque casi Covid, infatti, si attendeva l’esito dei tamponi molecolari a cui diversi altri docenti, collaboratori e personale Ata si sono sottoposti. Una volta appurato che in ognuno di questi casi il risultato è stato negativo, la dirigenza scolastica ha ritenuto opportuno ripartire.

    Pare, comunque, che la richiesta avanzata dalla scuola all’Asp fosse stata quella di poter effettuare lo screening tamponi il giorno stesso del rientro, cioè oggi. La prima data utile, tuttavia, per l’azienda sanitaria provinciale, era (ed è) quella di domani.

    Il consenso sarebbe stato fornito da circa il 50 per cento delle famiglie. Un numero più alto rispetto alle percentuali che si registrano di solito nelle scuole. L’adesione è in genere particolarmente bassa. In questo caso, tuttavia, è subentrata la necessità, per le famiglie, di sentirsi più serene, dopo le giornate di chiusura, che hanno alimentato timori e preoccupazioni. Resta evidente la reticenza dei genitori ad autorizzare l’effettuazione dei tamponi ai bambini, che si svolgono nelle scuole in assenza di un parente.

    In molti, tornando al caso Raiti, hanno deciso di far riprendere ai propri figli le lezioni in presenza non prima di lunedì.

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